Il caso del capo di gabinetto riesplode in consiglio

28 Settembre 2018

ROSETO. La scelta del capo gabinetto non ha sorpreso nessuno, ma le modalità sì. Dopo circa due mesi di assenza è tornato a Roseto il consiglio comunale, con i consiglieri dell’opposizione molto...

ROSETO. La scelta del capo gabinetto non ha sorpreso nessuno, ma le modalità sì. Dopo circa due mesi di assenza è tornato a Roseto il consiglio comunale, con i consiglieri dell’opposizione molto combattivi, a cominciare da Enio Pavone. «Il concorso per il capo di gabinetto è stata una farsa», dice Pavone, «la legge permette al sindaco di scegliere i propri collaboratori, ma all’interno di una procedura specifica comparando i titoli dei vari candidati. Questo non è stato fatto».
Poi ha attaccato sindaco, vicesindaco e segretario comunale. «Per la questione del palo di Cologna qualsiasi amministratore si sarebbe dimesso», continua Pavone, «e poi ho richiesto l’accesso immediato agli atti, accesso che in sostanza mi è stato negato». I consiglieri di Casa Civica, Angelo Marcone e Mario Nugnes, hanno ricordato come questa estate il lungomare è stato bloccato per i lavori della pista ciclabile fino a fine luglio. «L’aria che tira non vi è molto favorevole», ha aggiunto Alessandro Recchiuti, « tra pali e buche avete fatto magre figure».(l.v.)
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