Il caso Paduli approda oggi in consiglio

Campli, lavori finanziati ma mai partiti. Gli abitanti: «E intanto le nostre abitazioni stanno crollando»
CAMPLI. La frana di Paduli finalmente arriva in consiglio comunale. Stasera alle 19, su richiesta dell’opposizione, il consiglio comunale di Campli discuterà della frana che dal marzo 2015 sta interessando la frazione. E che adesso, dopo l’eccezionale nevicata, sta progredendo a vista d’occhio.
«La frana è arrivata alle abitazioni, due sono state fortemente danneggiate, sono crollate alcune rimesse annesse», raccontano gli abitanti che si sono costituiti in un comitato, «l’acqua sta scavando sotto le case. Temiamo che l’intero paese sia in pericolo se non si fanno opere di canalizzazione delle acque sotterranee. Anzi, se fossero state fatta per tempo adesso non saremmo in queste condizioni». Cinque abitazioni, più la chiesa, sono già da tempo state dichiarate inagibili. Ma ora tutti gli abitanti del borgo temono per le proprie case. Gli abitanti ripongono molte speranze nel consiglio perchè si chiarisca la propria situazione. Al consiglio – in cui, è scritto a margine dell’ordine del giorno, si parlerà anche della frana di Castelnuovo – è stato invitato anche il governatore Luciano D’Alfonso, oltre al sottosegretario con delega alla Protezione civile Mario Mazzocca e il consigliere regionale Sandro Mariani.
E’ prevista battaglia: gli abitanti sono adirati per i ritardi nell’avvio dei lavori di regimentazione delle acque e per i fondi utilizzati per un altro paese e non per loro. Tanto che hanno scritto al governo, all'Autorità anticorruzione, alla Corte dei conti. Hanno fatto anche un esposto alla procura di Teramo.

