«Il cda era pronto ad annullare»

Il Cittadino Governante: ma Forza Italia non può dare lezioni
GIULIANOVA. Sulle dimissioni di Stefano Alessiani dall’Ente porto il consigliere di Forza Italia Jwan Costantini afferma: «Va via e mi attacca personalmente dimostrando la sua vera natura. In realtà si dimette perché i membri del cda erano pronti ad annullare la delibera di incarico in autotutela (e perché probabilmente l’incarico era illegittimo?). Visto che mi definisce “piccolo”, a lui dico che amo essere piccolo con il mio lavoro, la mia famiglia e la mia gente. Lascio a lui la grande politica e il suo grande curriculum, che aspettiamo con ansia a Giulianova».
Sul caso Alessiani Costantini deve incassare anche una replica al veleno del Cittadino Governante, che l’esponente di Forza Italia aveva tirato in ballo affermando: «Sui temi dell’Ente Porto e della Giulianova Patrimonio, il Cittadino Governante tace. C’è qualcuno da tutelare?». Il movimento civico di Franco Arboretti invita il consigliere azzurro a «smetterla col suo fare arrogante e provocatorio» ricordando che nel consiglio di amministrazione dell’Ente porto siede un rappresentante di Forza Italia. «Se di assunzione clientelare si tratta», sottolinea il raggruppamento di Arboretti, «qualche responsabilità ricade anche su Forza Italia visto che il membro del cda voluto proprio da Costantini non ha saputo opporsi, evitare la delibera o dimettersi per protesta, sempre che non l’abbia addirittura condivisa». La formazione civica nel contempo si domanda dov’era Costantini quando veniva svelato l’abuso edilizio ex Migliori Longari, quello di palazzo Gavioli, quello di parco Franchi, il problema amianto della scuola di via Mattarella o nel momento in cui veniva criticata pubblicamente la conduzione della Giulianova Patrimonio prima degli arresti dell’operazione Castrum. «Da oltre 20 anni», conclude, «destra e sinistra hanno utilizzato pratiche clientelari di cui oggi Costantini si stupisce». (al.al.)

