«Il cemento nell’Oasi è necessario»

28 Luglio 2018

Atri, l’amministrazione spiega le ragioni del progetto: «E i permessi ci sono»

ATRI. L’amministrazione comunale di Atri dice la sua dopo i chiarimenti chiesti dal gruppo Atri Civica in merito agli interventi di cementificazione progettati in zona San Paolo, sulla strada adiacente al centro visite dell’Oasi dei calanchi.
È lo stesso primo cittadino Piergiorgio Ferretti ad alzare il tiro e in una nota scrive: «È piuttosto imbarazzante constatare come Giammarco Marcone chieda chiarimenti e si spenda in inutili polemiche che rasentano l’allarmismo se non addirittura il danno d’immagine alla Riserva, specie in questa stagione, dato che con Paolo Basilico ha parlato addirittura di devastazione ambientale, avendo egli stesso, nelle vesti di assessore nella passata amministrazione, firmato e quindi approvato tutte le delibere di giunta relative agli interventi». Ferretti spiega: «Il progetto è stato portato in giunta quattro volte e Marcone è stato sempre presente e ha sempre espresso parere favorevole. Si tratta di una polemica sterile che non tiene conto delle esigenze dei cittadini che abitano in quell’area, i quali hanno bisogno di una strada sicura per il passaggio dei loro mezzi, dei pulmini scolastici, delle ambulanze e quant’altro. Il progetto», aggiunge il sindaco, «ha ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie: la Soprintendenza in data 12 dicembre 2017 ha espresso parere favorevole ai lavori ritenendo gli stessi compatibili con i valori paesaggistici dell’area, il progetto ha avuto l’autorizzazione paesaggistica oltre al parere positivo in merito al vincolo idrogeologico, con il quale la Regione demanda la competenza al Comune».
Sulla vicenda interviene anche il direttore dell’Oasi calanchi di Atri, Adriano De Ascentiis: «Al di là delle valutazioni politico amministrative che non sono di mia competenza ritengo utile fare precisazioni dal punto di vista tecnico. Gli attuali interventi fanno seguito a lavori non risolutivi del passato. L’aver optato per operazioni di consolidamento delle strade con pavimentazioni in cemento è stata una scelta forzata da parte dei tecnici che hanno redatto il progetto, poiché trattasi di strade a forte pendenza percorse quotidianamente da mezzi agricoli e da veicoli dei residenti». ( d.f.)
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