Il centro Alzheimer aprirà fra sette mesi
Sopralluogo del sindaco e di Fagnano nella struttura di bivio Bellocchio, ormai quasi pronta
GIULIANOVA. Sarà fruibile al massimo tra sette mesi la struttura di bivio Bellocchio, donata al Comune di Giulianova nel 1981 dalla vedova Parere e destinata ad accogliere un centro per malati di Alzheimer. A quasi un mese dalla sentenza che ha messo fine alla lunga querelle giudiziaria fra il Comune di Giulianova e la Asl da una parte e il Santuario della Beata Maria Vergine di Valle di Pompei che rivendicava la proprietà del terreno, ieri mattina il sindaco Francesco Mastromauro e il nuovo manager della Asl, Roberto Fagnano, hanno effettuato un sopralluogo.
Con loro c’erano anche rappresentanti dell’associazione temporanea di impresa aggiudicatrice della gestione della struttura. «Con il manager Fagnano», ha dichiarato il sindaco, «di cui apprezzo molto il decisionismo e con il quale esiste una grande sintonia, ho potuto constatare come la struttura, davvero enorme, abbisogni di pochi interventi per essere fruibile: prevediamo, dando massimo impulso all'iter, possa verificarsi tra 6-7 mesi. Insomma, è nostro comune intento, dopo anni e anni di fermo, arrivare il prima possibile alla fase operativa della nuova residenza sanitaria che costituirà un punto di riferimento fondamentale, anzi l'unico del genere in Abruzzo facendo così di Giulianova un vero e proprio polo sanitario d’eccellenza». L’apertura del centro peraltro potrebbe risolvere il problema degli operatori socio sanitari precari alle dipendenze di Etjca a cui, fra un mese, scadranno i contratti. Mastromauro, definendo questo momento «davvero epocale per Giulianova», ha anche annunciato che tra un mese, dopo un incontro che si terrà in Comune, molto probabilmente verrà firmato il contratto per il via libero definitivo. «Inoltre», ha concluso , «da qui a breve, verranno il governatore D’Alfonso e l’assessore regionale Paolini per fare il punto su ospedale e Piccola Opera Charitas». (m.t.)
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