Il centro antiviolenza accoglie 10 donne al mese

26 Novembre 2016

A chiedere aiuto sono state 90 teramane nei primi nove mesi del 2016 e 52 hanno ricevuto assistenza. La commissione provinciale dona mille euro

TERAMO. Rimane alto il numero di donne della provincia di Teramo che si rivolgono al centro antiviolenza La Fenice, presente sul territorio con tre sportelli: nel capoluogo, a Martinsicuro e a Pineto. Sono 52, sulle oltre 90 che nei primi nove mesi di quest'anno si sono rivolte al centro, ad aver ricevuto servizi di supporto, che spaziano dall’assistenza legale a quella psicologica e sociale, fino ad arrivare all'accoglienza in “Casa Maia”, un rifugio per le vittime di violenza e i loro figli. «Si tratta di un fenomeno in aumento, forse anche per la maggiore attenzione che si pone sull’argomento», ha detto Monica Brandiferri, presidente della commissione pari opportunità (Cpo) della Provincia, organismo che, in occasione della Giornata internazionale del 25 novembre, ha organizzato una serie di iniziative di sensibilizzazione.

La prima si è tenuta martedì ad Atri, con il convegno “Il silenzio degli innocenti: gli effetti della violenza domestica sui figli”. «Servono a non dimenticare il problema, ad aiutare le donne a non sentirsi sole, a promuovere e sostenere la rete antiviolenza, a partire dal centro La Fenice», ha aggiunto Brandiferri. Come già fatto a Teramo e Roseto, il consiglio comunale di Atri ha deciso di devolvere alla Fenice i gettoni di presenza di una seduta, del valore di 300 euro, impegnandosi a istituire la commissione pari opportunità. In questi giorni la Cpo provinciale, che ieri ha devoluto 1.000 euro proprio al centro antiviolenza gestito dalla Provincia, sta portando nelle scuole di Teramo, Giulianova, Nereto ed Atri lo spettacolo “Amori amari”, a cura dell’associazione Bon Ton presieduta da Anna Di Paolantonio, che ha debuttato ieri sera a Pineto nella sala polifunzionale. «Siamo in attesa dell’adesione anche da parte di alcuni Comuni della Vibrata, il sisma del 30 ottobre e la conseguente chiusura di molte scuole ha rimesso in discussione i progetti della commissione», ha detto la vicepresidente della Provincia, Barbara Ferretti, «ma credo che la Cpo abbia svolto in pieno il suo ruolo, coinvolgendo Comuni e associazioni, aprendo due nuovi sportelli e, anche grazie al contributo della Fondazione Tercas, diventando un punto di riferimento per le donne di tutto il territorio provinciale. Ci auguriamo che altri Comuni seguano il buon esempio».

Tra le altre iniziative saranno riproposti i corsi di autostima e difesa, curati dall'Asd Rma Systema, che si terranno a Roseto, Atri, in Vibrata e a Teramo. Infine, la commissione sta promuovendo la prima edizione del premio nazionale di poesia "Zitta, lo sai che non vali niente": segretaria è la poetessa Carina Spurio.

Chiara Di Giovannantonio

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