Il centro rifiuti non sarà spostato per non perdere i finanziamenti

24 Maggio 2022

L’annuncio del sindaco Nugnes dopo gli incontri con la Regione: «Ci hanno detto che non si può fare Si procederà con il completamento, ma la struttura potrebbe essere usata solo per il riuso»

ROSETO. I lavori per la realizzazione dei centri di raccolta e riuso dei rifiuti in zona Fonte dell'Olmo saranno completati perchè lo spostamento delle risorse economiche causerebbe la perdita del finanziamento. A confermarlo è il sindaco Mario Nugnes che non ha ricevuto l'ok dalla Regione.
«Nostro malgrado», dice, «dopo una serie di incontri avuti a Pescara per cercare una soluzione che andasse incontro alle esigenze e alle volontà espresse a più riprese dai rosetani, sia l’assessore regionale Nicola Campitelli che il dirigente preposto hanno chiarito che l’eventuale diversa allocazione delle risorse assegnate dalla Regione Abruzzo al Comune presuppongono la restituzione alla Regione stessa del contributo sin qui erogato e l’interruzione del pagamento della parte residua». Dunque i lavori, fermi da dicembre 2021 per una perizia di variante al progetto ancora da validare, dovrebbero ripartire nel giro di alcune settimane. «Al momento», prosegue Nugnes, «seppur a malincuore, per non causare ulteriori danni alla nostra città in ragione degli impegni contrattuali assunti dalla precedente amministrazione sia con l’ente finanziatore che con le imprese appaltatrici, dovremo procedere con il completamento dei lavori nei termini previsti». L'amministrazione fa sapere però che, una volta completata l'opera, potrebbe essere utilizzata come centro per rifiuti non impattanti, quindi ad esempio come centro del riuso. «L’amministrazione», aggiunge Nugnes, «si riserva tuttavia di valutare in sede di programmazione le modalità di utilizzo e gestione delle due infrastrutture, in particolare regolamentando le tipologie e i quantitativi delle frazioni in ingresso, sulla base delle esigenze di carattere ambientale, logistico, di viabilità e soprattutto di tutela della salute pubblica». Sempre l'amministrazione non ha abbandonato l'idea di realizzare un polo tecnologico per la gestione dei rifiuti nella zona dell’autoporto.
Il progetto è stato presentato per il bando del ministero della Transizione Ecologica e la valutazione, che il Comune spera sia positiva, è in arrivo a giugno. Arriverebbero, così, a Roseto circa due milioni di euro (fondi Pnrr) per realizzare un centro con tre eco-isole automatizzate, un compattatore per la plastica e una “compostiera di comunità” a servizio delle frazioni, che possa permettere di diminuire i costi di trasporto della parte organica, come accade ora, negli impianti al di fuori del comune. In zona autoporto ci sarebbe inoltre un centro di raccolta degli ingombranti pronto ormai da oltre un anno dopo i lavori di messa a norma, ma attualmente è chiuso perché dal 2017l’area è sotto sequestro per recinzioni e fondo non conformi.
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