Il centro sportivo del Teramo potrebbe sorgere fuori comune

Iachini: «Abbiamo quattro aree tra cui scegliere, quella di Piano d’Accio è troppo piccola» Avviso alle pubbliche amministrazioni: «Devono dare una mano, io non ci sto a perdere tempo»
TERAMO. Il centro sportivo che il nuovo patron del Teramo calcio Franco Iachini intende realizzare con l’obiettivo principale di sviluppare il settore giovanile potrebbe sorgere in un comune diverso da Teramo. Lo fa capire lo stesso Iachini, che allontana anche l’ipotesi che il complesso possa sorgere a Piano d’Accio, nell’area subito a monte del centro commerciale nella quale doveva essere realizzato un albergo (progetto mai decollato). In ogni caso, quella del centro sportivo non è solo un’idea ma Iachini ci sta già lavorando seriamente, tanto che conta di individuare l’area entro la metà di luglio.
«La scelta dell’area è fondamentale», dice il presidente al Centro, «perché da questa dipenderà come sarà il centro sportivo. La priorità ovviamente sono i campi e le strutture connesse, fare anche una clubhouse è un’idea ma vediamo cosa riusciamo a trovare e quanto possiamo investire. Al momento abbiamo quattro ipotesi e prima della metà di luglio credo che potremo sceglierne una. L’area a monte del centro commerciale? È troppo piccola, sono due ettari. A noi servono sette-otto ettari pianeggianti». Se si fa notare a Iachini che nel territorio comunale di Teramo un’area pianeggiante così estesa è difficile da trovare, lui replica: «Mica dobbiamo farlo per forza a Teramo, l'importante è che sia facilmente raggiungibile. Dobbiamo avere una visione provinciale e non comunale, del resto l’obiettivo è raccogliere non solo i ragazzi di Teramo ma anche di altri comuni. Anzi, la visione dev'essere extraprovinciale e anche internazionale: vorrei che nostri scout ci segnalassero ragazzi validi anche stranieri. Di sicuro il nostro centro deve diventare una specie di college, sul modello delle società nordeuropee. Perché nel calcio, se studi gli esempi virtuosi, puoi fare business. Oggi il problema di una società di calcio è che non ha valore. E che non ci sono le infrastrutture».
Iachini sa bene che realizzare un progetto così nuovo e ambizioso non sarà facile, da queste parti. Per questo lancia un messaggio molto chiaro: «Mi aspetto un appoggio dell'amministrazione pubblica, quando vedo la burocrazia che rallenta tutto mi cadono le braccia. È bene che si sappia che, se vedrò che le risposte non ci sono nel breve-medio termine, non ci starò a perdere tempo».
A prescindere dal centro sportivo, intanto, il Teramo creerà presto una propria scuola calcio (la Bonolis ha un accordo per usare il marchio del Teramo fino al 2020, ma appena questo contratto scadrà non verrà rinnovato) e intende rinforzare l’attività femminile, anche con la costituzione di una squadra senior.
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