Il centrodestra punta su De Berardinis

Trovato l’accordo con Saccomandi: sarà lui il candidato sindaco con l’appoggio dei partiti. Fuori causa la Piccioni
AL BA ADRIATICA. De Berardinis riunisce il fronte anti-Casciotti: dopo aver conquistato il centrodestra, è riuscito a anche a fondere la propria lista civica con quella di Saccomandi. Ci sono volute settimane di tira e molla e un week end di trattative serrate per arrivare alla stretta di mano di domenica sera, che ha sancito la candidatura a sindaco Giuliano De Berardinis e il “passo di lato” di Remo Saccomandi che, in caso di vittoria, sarà probabilmente il suo vice. Manca solo l’ufficialità dell’accordo, ma arriverà nelle prossime ore Per Saccomandi la decisione sicuramente non è stata facile. È stato lui, del resto, il primo a presentarsi come candidato sindaco, il primo a mettere in piedi una sede elettorale per la sua lista “Voi in comune”, ma anche il primo ad aver organizzato un evento di richiamo, come la riapertura del cinema Aurora dopo quasi tre lustri di chiusura.
Anche per questo la trattativa si è protratta per settimane, per poi essere rilanciata quando la lista Uniamo Alba di Antonietta Casciotti ha scoperto le carte, mostrando un’armata in grado di scoraggiare altre liste in costruzione a procedere autonomamente: è questo il caso del centrodestra, ora unito ma che veniva da settimane di guerra intestina tra il fronte del sì e quello del no alla ricandidatura del sindaco Tonia Piccioni (ormai fuori causa) e appunto a Saccomandi. L’accordo ha prodotto quindi una semplificazione della politica cittadina: dalle sette liste del 2013, alle sei di pochi giorni fa, fino alle quattro di oggi. Dopo la stretta di mano tra De Berardinis e Saccomandi, il secondo passo, già avviato, è la costituzione della commissione elettorale, che dovrà definire i nomi dei 16 candidati in lista per il consiglio: vista la fusione, questo è un momento delicato, che però i protagonisti hanno promesso di affrontare senza badare a logiche di “spartizione”. A meno di sorprese e tradimenti, entrambi porteranno in dote gruppi consistenti. De Berardinis rappresenta un ampia schiera di esponenti di centrosinistra critici con la linea del Pd e lui stesso fu vicesindaco dal 2008 al 2013 nell’amministrazione Giovannelli oggi sparpagliata in almeno tre liste. Con lui c’è poi gran parte del centrodestra, che ha deciso di ricambiare il favore dell’appoggio esterno ricevuto cinque anni fa: sia con la candidatura di alcuni pezzi dell’amministrazione uscente, sia con il sostegno dei partiti, soprattutto Forza Italia, di cui deve essere ancora chiarito l’apporto se diretto o esterno, sia con il favore di un pezzo importante dell’associazionismo e dei gruppi civici vicini al centrodestra, come quello proveniente dell’esperienza dell’Alba City Forum e quello dell’ex sindaco Valerio Caserta. Saccomandi, invece, porta in dote l’altra parte del centrodestra, quello che era critico con l’amministrazione uscente e si era allontanata dai partiti. Dalla sua parte, oltre ai gruppi civici, c’è anche la sinistra storica che sembra essersi ricompattata dopo mesi di tensione, pur lasciando un ruolo esterno ai partiti.
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