Il centrodestra va avanti con Cichetti

15 Aprile 2018

È il candidato della coalizione senza Forza Italia, che vuole il Piccioni bis. Sull’altro fronte Casciotti ancora in dubbio

ALBA ADRIATICA. Ennesima fumata nera sul candidato sindaco e il centrodestra di Alba Adriatica si divide: Paolo Cichetti è il candidato della coalizione di area senza Forza Italia, che appoggia invece il bis di Tonia Piccioni. Il nome di Cichetti non è stato ancora reso ufficiale, ma il gruppo che lo sostiene, ossia quel fronte del “no” alla ricandidatura del primo cittadino attuale, ha deciso di andare avanti senza aspettare l’alleato. Ne fanno parte Fratelli d’Italia, Lega e diversi gruppi civici, tra cui una parte del Movimento per Alba con cui cinque anni fa si candidò proprio la Piccioni. Sarebbe saltata per l’ennesima volta, in realtà prima ancora di cominciare, la trattativa per la scelta di un nome alternativo alla Piccioni. Il fronte, infatti, aveva intimato a Forza Italia, partito in città rappresentato dall’assessore Alessia Ventura, di cambiare linea entro il fine settimana, abbandonando il proprio appoggio al sindaco uscente. Appoggio che invece non è venuto a mancare, in un muro contro muro tra le parti. Il fronte del no al Piccioni bis, ad ogni modo, non ha chiuso del tutto le porte a Forza Italia, lasciandogli la possibilità di aggiungersi al progetto.
Non si respira aria migliore nell’alleanza nata dall’asse tra il Partito Democratico e anime moderate, ed esponenti politici provenienti dal centrodestra come Valerio Caserta e Maurizio Zenobi. Dopo giorni, la candidatura a sindaco di Antonietta Casciotti non è stata ancora confermata ufficialmente, dal momento che l’ex sindaco sta ancora facendo le sue valutazioni. Nelle ultime ore è arrivato l’appoggio di Giuseppe Di Luca e soprattutto dell’altro ex sindaco Franchino Giovannelli, quest’ultimo con una dichiarazione pubblica che criticava l’amministrazione uscente e sottolineava come la Casciotti fosse candidato del centrosinistra. Dichiarazione che avrebbe provocato malumori, anche da parte di uno dei capisaldi dell’asse, Maurizio Zenobi, che ha espresso pubblicamente sui social la propria contrarietà. Del resto, nell’asse Pd-Caserta-Zenobi ci sono anche esponenti dell’amministrazione uscente.
La partita di gran parte dei gruppi politici al momento sembra infatti ruotare soprattutto intorno alla candidatura della Casciotti: si parla di contatti tra gli sfidanti per valutare la possibilità di dare vita a un fronte anti-Casciotti per fermare, o almeno limitare, la sua nuova discesa in campo. Secondo indiscrezioni, sarebbero attivi in tal senso gruppi vicini a Giuliano De Berardinis e Remo Saccomandi. Apparentemente distante da queste dinamiche è la lista di Gabriele Viviani, il quale ha fissato altri due incontri pubblici per confrontare il programma con la cittadinanza: mercoledì sera nel bar Crystal di piazza del Popolo e venerdì sera nel Blu Ice del lungomare centrale. Poi c’è il Movimento 5 Stelle ancora in attesa dell’autorizzazione dei vertici nazionali, che dovrebbe tra pochi giorni.
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