Il centrodestra è tutto col sindaco Arboretti: «Deriva autoritaria»

19 Febbraio 2020

Dopo la Lega anche Fdi e Idea solidarizzano con Costantini. Il Cittadino Governante: «È inaudito minacciare ritorsioni contro di noi, violano la Costituzione». Appello di Tribuiani ad abbassare i toni

GIULIANOVA. È più di una semplice polemica politica: sancisce il ritorno, a Giulianova, dell’antico scontro tra una destra e una sinistra. Per ora una cosa è certa: la manifestazione messa su sabato da anarchici e ultras contro il Daspo urbano, provvedimento fortemente voluto dal sindaco Jwan Costantini che presto approderà in consiglio comunale, da un lato ha compattato i partiti di centrodestra (teoricamente all’opposizione) intorno al primo cittadino, dall’altro ha reso il Cittadino Governante e il suo referente Franco Arboretti – che hanno scelto di partecipare al corteo – i “nemici pubblici” di tutte le altre forze presenti in consiglio.
PRO SINDACO. Dopo la nota inviata già domenica dalla Lega, che solidarizzava con il sindaco (pesantemente insultato durante il corteo di sabato) e attaccava il Cittadino Governante per essere sceso in piazza, si sono stretti intorno a Costantini anche Fratelli d’Italia e il movimento Idea. Fdi ha espresso «ancora una volta solidarietà» al sindaco ribadendo che, pur non essendo rappresentata in seno all’assise civica, sarà presente durante il consiglio in cui si discuterà del Daspo «perché ritiene il provvedimento giusto e utile per la città». E sulle «forze di sinistra che, sbagliando, hanno cavalcato l’onda di questa manifestazione» ha commentato: «Sarebbe stato meglio, anche per loro, prendere le distanze dai cori ingiuriosi e discutere in maniera civile della materia, dati alla mano, in consiglio comunale». Sulla stessa lunghezza d’onda Idea, che esprime solidarietà a Costantini e alle forze dell’ordine «per le ignobili espressioni e minacce rivolte durante la manifestazione. Ognuno venga rispettato dapprima nella sua personalità e poi per il ruolo istituzionale che rappresenta. La libertà di pensiero deve esplicitarsi in maniera civile e attraverso il confronto democratico».
ARBORETTI. L’attacco frontale rivolto lunedì al Cittadino Governante da Costantini e dalla lista civica che porta il nome del sindaco, accompagnato dall’annuncio che verranno tolti al gruppo di Arboretti gli incarichi ricoperti nelle commissioni consiliari, non poteva restare senza risposta. Nella nota inviata ieri il Cittadino Governante premette: «Il corteo di protesta, partecipato e plurale, si è snodato dal centro storico al Lido in modo pacifico – tant’è che non è stato necessario alcun intervento delle forze dell’ordine né ci risulta che siano state sporte denunce». E continua: «Ieri è arrivata la reazione impolitica e scomposta del sindaco. Noi del Cittadino siamo orgogliosi delle nostre idee e del nostro impegno nelle istituzioni e in città; piuttosto siamo noi a provare imbarazzo per avere un sindaco che sta sempre più dimostrando scarsa capacità di ascolto, incapacità di confronto e una visione asfittica della democrazia. Gli vogliamo ricordare che: i consiglieri comunali hanno diritto come tutti i cittadini di esprimere le loro idee (anche fuori dall’assise civica) e di partecipare alle manifestazioni pubbliche. Questa è la democrazia garantita, assieme alla libertà, dalla Costituzione. Nessuno, e ancor meno un sindaco, può permettersi di violare l’autonomia di pensiero e le libertà di parola e di azione di cittadini e consiglieri comunali che si muovono nell’alveo della democrazia e della legalità. Men che meno può annunciare attività ritorsive nei nostri confronti sulla base di sue strumentali, infondate e diffamatorie affermazioni. Ai cittadini giuliesi», conclude il Cittadino Governante, «vorremmo dire di prestare molta attenzione in questa fase della vita pubblica cittadina. Nella nostra città il sindaco e l’attuale maggioranza, con i propri atti e con le proprie affermazioni stanno rivelando una concezione autoritaria e padronale della gestione della cosa pubblica».
COSTANTINI. Nella nota del Cittadino Governante si evidenziava un’affermazione postata su Facebook da Costantini (“Mi vergogno di alcuni consiglieri comunali, fortunatamente da sempre di opposizione”), attribuendola alla mattinata di sabato, quindi prima del corteo. Il sindaco ha puntualizzato ieri: «Comprendo la poca lucidità politica del consigliere Franco Arboretti, che ormai confonde anche le date. Il mio unico comunicato, sotto forma di post pubblicato nel mio profilo Facebook, risale a domenica e non a sabato; lo invito, pertanto, a ritrovare lucidità visto che tutta la provincia di Teramo, grazie ai molteplici messaggi di stima e vicinanza che mi sono pervenuti, ha accertato la sua confusione con le date».
TRIBUIANI. In questo clima avvelenato l’ex candidato sindaco della Lega Pietro Tribuiani prova a fare da paciere in una nota inviata «a titolo personale in qualità di consigliere comunale» in cui scrive: «Sono veramente indignato per quello che ho letto e continuo a leggere sui social e sulla stampa, si respira un clima di odio e astio in città che non ci appartiene e che fa solo il gioco dello sparuto gruppetto di anarchici che hanno organizzato il corteo contro il Daspo rrbano, e di chi vuole strumentalizzarli al fine di carpire nuovi consensi elettorali, e come se non bastasse l'amministrazione comunale e le forze politiche di maggioranza rispondono minacciando ritorsioni, e quindi soffiando sul fuoco alimentandolo sempre di più. Chiedo a tutti, soprattutto alle forze politiche sia di maggioranza che di minoranza, di smorzare i toni e di rispettare anche chi la pensa diversamente, e di portare il proprio punto di vista al prossimo consiglio comunale».(red.te)
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