Il centrosinistra attacca Giorgini «Ha fatto abusi sul demanio»

L’assessore replica: «Il tribunale mi ha assolto, la mia società non ha commesso alcuna irregolarità» Nel mirino di “Patto per Giulianova” anche i due tratti liberi di arenile tagliati nel nuovo piano spiaggia
GIULIANOVA. Nuove accuse del centrosinistra nei confronti degli amministratori comunali uscenti, a pochi giorni dalle elezioni. Stavolta nel mirino della coalizione “Patto per Giulianova” guidata dalla candidata a sindaco Alberta Ortolani è finito l’assessore Paolo Giorgini, cotitolare di uno stabilimento balneare sul lungomare monumentale, il Novavita beach. Accuse di «conflitto di intessi» e «scarsa trasparenza amministrativa» sono state lanciate dal capogruppo del Cittadino governante Franco Arboretti nel corso di una conferenza stampa. «Abbiamo fatto un accesso agli atti per conoscere la situazione dello stabilimento dell’assessore Giorgini», riferisce Arboretti, «e le notizie sono state sorprendenti: nel 2018 è stato eseguito un accertamento urbanistico ed edilizio al Novavita. Dalla relazione del funzionario del Comune e del responsabile del settore urbanistico dell’epoca sono emersi sei abusi sul demanio marittimo, che contrastano con il permesso di costruire e con l’autorizzazione paesaggistica». Arboretti ha rimarcato come all’indomani delle elezioni del 2019 ci sia stata una «richiesta di variante in sanatoria al permesso di costruire da parte della ditta di Giorgini: il 29 ottobre 2019, l’allora dirigente all’urbanistica Gramenzi decide di richiedere il parere dell’avvocatura civica». Arboretti ha inoltre affermato di aver ricevuto dal legale del Comune una nota di chiarimento sulla questione, richiesta dal gruppo del Cittadino governante. «È una situazione inquietante», afferma il capogruppo dell’opposizione consiglio comunale, «si tratta di un confitto di interessi, riconosciuto e praticato: vorremmo sapere come si è giunti a questo e come stanno realmente le cose, e soprattutto se la questione ha avuto risvolti penali».
L’assessore Paolo Giorgini, chiamato in causa, si difende dicendo: «Sono stato assolto dal tribunale ordinario sotto tutti i punti: non c’è stato quindi alcun abuso sul demanio da parte della mia società. Ho ricevuto, subito dopo la conferenza stampa, tanti messaggi di solidarietà da parte di cittadini e colleghi. Questa opposizione, non sapendo cosa proporre, cerca solo di azionare la macchina del fango a pochi giorni dalle elezioni».
Si è parlato in conferenza stampa anche del nuovo piano demaniale marittimo di recente approvazione che, secondo l’opposizione, eliminerebbe tre spiagge libere sul lungomare monumentale. «Esistono dal 2007», tiene a precisare Arboretti, «inserite nel primo piano spiaggia dell’amministrazione Ruffini, e confermate nel 2015 dall’allora sindaco Mastromauro; mentre nel nuovo piano demaniale di Costantini sono scomparse». Secondo l’opposizione, tali porzioni di arenile sarebbero state prese dagli stabilimenti Novavita (che passa da 43 a 65 metri di fronte lineare) e Venere (che passa da 80 a 100 metri ).
©RIPRODUZIONE RISERVATA

