Il Cineforum: mostra su Fellini ignora il nostro Di Venanzo

8 Gennaio 2020

Il Cineforum Teramo segnala in una nota un oltraggio alla memoria di Gianni Di Venanzo (nella foto), teramano che fu grande direttore della fotografia nel cinema degli anni d’oro. «Il 2020», scrive l’...

Il Cineforum Teramo segnala in una nota un oltraggio alla memoria di Gianni Di Venanzo (nella foto), teramano che fu grande direttore della fotografia nel cinema degli anni d’oro. «Il 2020», scrive l’associazione, «è l’anno del centenario di Federico Fellini, nato a Rimini il 20 gennaio 1920. In Italia le celebrazioni sono partite ovviamente dalla sua Rimini, con una grande mostra “Fellini 100 genio immortale” che si trasferirà a Roma e in altre città. Il 6 gennaio ci siamo recati a Rimini, per visitare la mostra progettata da Studio Azzurro di Milano.
Cura e allestimento, va detto per inciso, pensati come nucleo del futuro museo permanente dedicato a Fellini. Arrivati alla sala dedicata ai direttori della fotografia ci aspettiamo di trovare il nostro Gianni Di Venanzo, direttore della fotografia per Fellini in ben tre film, L’Amore in città, 8 1/2 e Giulietta degli Spiriti. Con nostro grande stupore invece Di Venanzo non viene neanche ricordato nel classico e inesorabile “spiegone” riassuntivo posto all’ingresso di ogni sala. Tre grandi pannelli ricordano invece le collaborazioni con Rotunno, Tonino Delli Colli e Gustavo Adolfo Rol, sensitivo italiano amico del maestro. Perché Di Venanzo viene completamente ignorato? Pressopochismo? Sciatteria? Un gigantesco “buco” lasciato in mezzo ad una esposizione per altri versi attenta e precisa. Non stiamo facendo difese campanilistiche del nostro Di Venanzo ma il dovere della memoria ci accompagna sempre e costantemente».