Il circolo del Pd ribadisce: non siamo commissariati

14 Agosto 2017

MONTORIO. La commedia degli equivoci in corso sul Pd montoriese continua. Una nota dei vertici del circolo recita: «Ci troviamo costretti a ribadire con forza una realtà dei fatti evidente, rispetto...

MONTORIO. La commedia degli equivoci in corso sul Pd montoriese continua. Una nota dei vertici del circolo recita: «Ci troviamo costretti a ribadire con forza una realtà dei fatti evidente, rispetto ad una che vuole essere fatta passare come reale, ma che in realtà è solo finzione. Il circolo Pd di Montorio non è stato commissariato. E questo è un dato di fatto! Sia perché non ci sono provvedimenti in tal senso da parte della direzione regionale (unico organismo che decide tale provvedimento), sia perché ribadito più volte dallo stesso segretario regionale Marco Rapino, ma soprattutto perché nella “brutta vicenda delle tessere”, come detto da Minosse, il circolo di Montorio e il suo segretario Vincenzo Macedone sono parte lesa, tanto che sono stati costretti a tutelarsi legalmente».
Il circolo ribadisce inoltre che il segretario Macedone «ha sempre avuto pieni poteri e continuerà il suo mandato fino a scadenza, con buona pace di chi, evidentemente, vorrebbe altro» e attacca il segretario provinciale, nonché (presunto) commissario: «Minosse è evidentemente in uno stato confusionale, se dopo quattro mesi invia una lettera, tra l’altro illegittima sia nei contenuti che nella forma, dove nomina sub commissari senza averne titolo e mandato. Non vogliamo andare sui giornali per parlare di questioni interne al Pd, ma nello stesso tempo non tolleriamo le menzogne e le falsità».