«Il Cirsu continua a dimenticarsi di noi»

13 Febbraio 2015

GIULIANOVA. «Il Cirsu è in piena operatività, ma ha nuovamente dimenticato gli ex Sogesa». Lo affermano i rappresentanti dei lavoratori un tempo impiegati nel polo tecnologico di Grasciano, i quali...

GIULIANOVA. «Il Cirsu è in piena operatività, ma ha nuovamente dimenticato gli ex Sogesa». Lo affermano i rappresentanti dei lavoratori un tempo impiegati nel polo tecnologico di Grasciano, i quali lamentano il fatto che il consorzio per i rifiuti li avrebbe utilizzati solo per riscuotere fondi regionali ed il rinnovo dell’autorizzazione per il trattamento dell'immondizia in discarica. Le dichiarazioni degli ex Sogesa scaturiscono in seguito a quanto affermato dall’assessore all’ambiente Fabio Ruffini, che era intervenuto per spiegare che, nonostante il tribunale dell’Aquila abbia bocciato la scissione societaria del Cirsu, l’attività del consorzio vada comunque avanti a gonfie vele, grazie ad una maggiore operatività che valorizza appieno gli impianti di Grasciano. Ma i dipendenti disoccupati si domandano come mai, alla ripresa del funzionamento del polo del Cirsu, non corrisponda anche quella del riassorbimento delle maestranze, prevista dal piano industriale dello stesso consorzio. Dei 53 ex Sogesa ne sono stati reintegrati solo 17, ma avrebbero dovuto essere circa il doppio. «Facciamo appello alla Regione e alla prefettura, affinché vigilino sull'operato del Cirsu e facciano sentire le rispettive voci», sostiene Mimmo Daniele, rappresentante della Rsu aziendale della Sogesa. «Come sempre i dipendenti vengono messi da parte, anche ora che pare che gli impianti di Grasciano siano tornati a lavorare quasi a pieno regime. Ci sentiamo manipolati, ci erano state fatte delle promesse che poi sono state puntualmente disattese». Il riassorbimento degli ex Sogesa era stato più volte assicurato dalla dirigenza del Cirsu, che in passato aveva parlato del reintegro di almeno il 70% delle maestranze.

Sandro Petrongolo

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