Il Cittadino Governante: posti letto tagliati in ospedale
GIULIANOVA. «L’ospedale di Giulianova sarà sempre più la cenerentola dei presidi ospedalieri provinciali»: è il grido d’allarme che lanciano Il Cittadino governante, il M5s, Rifondazione Comunista,...
GIULIANOVA. «L’ospedale di Giulianova sarà sempre più la cenerentola dei presidi ospedalieri provinciali»: è il grido d’allarme che lanciano Il Cittadino governante, il M5s, Rifondazione Comunista, Articolo Uno, Partito comunista, Sinistra Italiana, Partito socialista e Indipendenti di sinistra. Nella nota si legge che: «La giunta regionale di centrodestra nel piano regionale della rete ospedaliera ha relegato l’ospedale di Giulianova tra gli ospedali di base (i più piccoli) e tra questi, addirittura gli ha riservato l’ultimo gradino per numero di posti-letto e per quantità e qualità delle unità operative».
Secondo i firmatari della nota ecco cosa sarebbe previsto per i posti letto: «Atri 145, Sant’Omero 130, Giulianova 122. Unità Operative Complesse Uoc (reparti con primario): Atri 4, S.Omero 4, Giulianova 3. L’assessore alla sanità della Regione Verì, esponente della Lega, ad una città che chiedeva da anni, con argomentazioni inoppugnabili, di potenziare il nosocomio giuliese ha risposto negativamente su tutto e lo ha fatto senza volersi nemmeno confrontare nel consiglio comunale a cui era stata invitata». Sotto accusa il sindaco Jwan Costantini. «Constatiamo che il neo-leghista sindaco Costantini viene tenuto in ben poca considerazione nell’ambito della maggioranza di centro-destra regionale», si legge nella nota, «gli concedono bruscolini e lui è tutto contento, e se ne vanta pure! Dalla nostra città, da oltre tre anni, è partita una proposta avanzata dal Cittadino Governante di un nuovo assetto della rete ospedaliera della nostra Asl per offrire a tutta la popolazione provinciale un’assistenza sanitaria per acuti di eccellenza, in grado di risolvere, anche, l’annosa questione degli enormi costi della mobilità passiva (circa 70 milioni di euro all’anno!)».
E ancora: «Il precedente consiglio comunale l’aveva approvata e il presidente del centro-sinistra D’Alfonso e il compianto direttore generale Fagnano si erano mostrati sensibili, infatti era in corso un confronto con la nostra città. Anche il sindaco Costantini e la sua maggioranza si erano detti, inizialmente, d’accordo quando abbiamo riproposto la mozione in consiglio comunale nel 2019. Si sono, però, successivamente prontamente allineati ai voleri della giunta regionale che per Giulianova non prevede alcunché e per la nostra provincia ben poco». I firmatari tornano a chiedere «un ospedale di primo livello di 400-500 posti-letto con la riapertura di ostetricia e ginecologia, di pediatria, di urologia, di otorinolaringoiatria, e con l’apertura dei nuovi reparti di oncologia, neurologia e oculistica».
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