Il Cogevo si ferma e chiede di entrare nell’Ente porto

30 Ottobre 2014

GIULIANOVA. Scatterà a novembre il mese di fermo volontario delle vongolare deciso dal Cogevo – il consorzio che raggruppa la maggior parte degli operatori del settore – che intanto ha chiesto all’Ent...

GIULIANOVA. Scatterà a novembre il mese di fermo volontario delle vongolare deciso dal Cogevo – il consorzio che raggruppa la maggior parte degli operatori del settore – che intanto ha chiesto all’Ente porto di entrare a far parte del gruppo di soci che compongono l'ente. Il consorzio motiva tale scelta con la volontà di contribuire, con la propria quota, a tutelare l’Ente porto dall'eventuale fuoriuscita di soci (tra questi la Camera di commercio). I pescatori inoltre, nella giornata di domani, parteciperanno al tavolo di lavoro organizzato dall’assessore regionale Dino Pepe, per affrontare le problematiche inerenti il divieto di pesca nell’area protetta del Cerrano. Da anni i vongolari protestano contro la gestione del parco marino e l'impossibilità, da parte delle imbarcazioni, di catturare le vongole presenti nelle acque del Cerrano. L'incontro di domani dovrebbe aprire spiragli in merito alla possibilità di poter pescare in determinati periodi dell'anno con tecniche sostenibili. Infine, durante il fermo deciso per salvaguardare il novellame, i pescatori saranno impegnati in azioni di pulizia del mare e dei fiumi dai rifiuti abbandonati. (s.p.)

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