Il Cologna calcio non s’iscrive Casa Civica accusa il Comune

De Vincentiis: «Colpa dell’amministrazione che non rimborsa la manutenzione dei due campi» La società non ce la fa a sostenere i costi e deve avere 60mila euro di contributi arretrati
ROSETO. «Dopo ben 32 anni il Cologna calcio, società che nell’ultima stagione ha militato in Promozione, non si iscrive al campionato, e vanta anche 60mila euro circa di crediti verso il Comune di Roseto». A dirlo è il presidente di Casa Civica Roseto, Flaviano De Vincentiis, che imputa molte responsabilità al Comune di Roseto, annunciando anche un’interrogazione che i consiglieri Angelo Marcone e Mario Nugnes presenteranno nel prossimo consiglio comunale per fare chiarezza sulla vicenda.
Il 31 dicembre 2015 è scaduto il contratto di gestione degli impianti sportivi, ovvero quello di Piane Tordino a Cologna Spiaggia e quello di Cologna Paese, e da quella data non c’è stata né la proroga né il rinnovo, ma la società “Cologna Calcio”, avendo anche un settore giovanile con circa 400 ragazzi, ha continuato a gestire i due campi e a disputare, con la prima squadra, i campionati di promozione. «La società continua a gestire gli impianti accollandosi tutti i costi», precisa De Vincentiis, «nella più completa indifferenza del Comune. Il Cologna calcio si è fatto sempre valere con ottimi risultati e tanti titoli vinti, e la notizia della non iscrizione al campionato amareggia tutti i colognesi e i rosetani, ma le responsabilità sono chiare: dal 2016 infatti la società ha continuato e continua tuttora a gestire gli impianti di Cologna Spiaggia e Cologna Paese senza vedersi rinnovata la convenzione e senza ricevere nessun contributo, ma continuando ad affrontare tutte le spese necessarie. Parliamo di oltre 60mila euro di spese affrontate per tenere attivi gli impianti e fare manutenzione e miglioramenti che la società pensava di incassare, come sempre accaduto, dal Comune, ma come ha dichiarato la società, i soldi non si sono visti».
De Vincentiis esprime solidarietà e vicinanza alla società, alla dirigenza e agli sportivi, in particolare al presidente Marco D’Emilio, figlio di Silvino D’Emilio al quale è intitolato l’impianto di Cologna Spiaggia. «Noi ci batteremo in consiglio per far emergere le responsabilità dell’amministrazione», aggiunge il presidente di Casa Civica Roseto, «e ci chiediamo dove fossero il sindaco Sabatino Di Girolamo e il vice sindaco Simone Tacchetti mentre tutto ciò accadeva, ma soprattutto ci chiediamo se lo stesso trattamento destinato al Cologna spiaggia è stato riservato anche ad altre realtà sportive del territorio, o se invece si è scelto volontariamente di penalizzare questa realtà che svolge un importantissimo ruolo sociale e di aggregazione giovanile, coinvolgendo centinaia di ragazzi e famiglie nell’attività sportiva».
Intanto il Comune ha contratto un mutuo con il credito sportivo del Coni, nel quale rientra anche la messa a norma proprio del campo sportivo di Cologna Spiaggia, per far finire le continue ordinanze che il sindaco Pavone prima, e Di Girolamo ora, erano costretti a firmare per permettere una capienza oltre le 99 persone.
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