Il comitato Cona: vogliamo più posti auto e meno case

TERAMO. Il comitato di quartiere Cona-Fonte Baiano-Piano Solare ha scritto al sindaco Gianguido D’Alberto e all’assessore all’urbanistica Graziano Ciapanna per sottoporre loro problematiche ed...
TERAMO. Il comitato di quartiere Cona-Fonte Baiano-Piano Solare ha scritto al sindaco Gianguido D’Alberto e all’assessore all’urbanistica Graziano Ciapanna per sottoporre loro problematiche ed esigenze del territorio di competenza in vista della redazione della variante al Prg. Il presidente del comitato Domenico Bucciarelli evidenzia innanzitutto problematiche generali della città, «sviluppata in modo disarmonico e disorganico, generando diffuse criticità in ordine ai servizi da rendere ai cittadini residenti; sono cresciuti ambiti urbani periferici lungo direttive extraurbane e suburbane, slegati dal centro. È urgente ricreare quanto più possibile le condizioni di uno sviluppo organico della città. Le periferie debbono acquisire un ruolo importante e decisivo per una crescita funzionale».
Venendo alle problematiche dei tre quartieri di cui si occupa il comitato, Bucciarelli scrive: «La Cona si è sviluppata disorganicamente lungo la direttrice della Ss 80 come fosse un “serpentone”. Nel suo sviluppo si evidenzia una eccessiva assenza di spazi pubblici e per servizi di sosta alle auto, pur in presenza di importanti insediamenti scolastici. Inoltre, nel cuore del quartiere insistono due importanti criticità storiche di tipo urbanistico e sanitario. Per la prima (stazione elettrica Enel), con il suo trasferimento in un’area posta a breve distanza, si è cercato di dare una soluzione alle accennate problematiche, mentre per la seconda (area della fornace Scimitarra), di proprietà privata, si è da anni in attesa di una definizione. Il comitato ritiene che il quartiere Cona abbia assoluta urgenza di spazi pubblici e di sosta per auto, perché nel contempo lungo la sua direttrice sono state rilasciate licenze commerciali di importanti supermercati alcuni dei quali non sono dotati di sosta propria».
Passando a Fonte Baiano, quartiere localizzato in collina, il comitato evidenzia che «è stato “assalito” negli anni da un diffuso intervento edilizio con assenza di opere di urbanizzazione. Si sono realizzate palazzine di differente conformazione e con indici di fabbricazione abbastanza elevati, appesantendo l’ambito collinare già sofferente sotto l’aspetto idrogeologico. Sulla base della nuova legge regionale sul consumo zero dei suoli, appare evidente che sui pochi spazi verdi ancora esistenti (al limite collinare) non si debba più permettere insediamenti privati e nel contempo porre mano alla riduzione del rischio idrogeologico attraverso appositi finanziamenti».
Per il presidente Bucciarelli, infine, «una differente conformazione territoriale e urbanistica consente al quartiere di Piano Solare una condizione più privilegiata. Nel suo contesto, comunque, per la presenza di due importanti istituti scolastici, vi è una carenza di spazi di sosta, mentre le aree verdi pubbliche sono in linea con le esigenze del rione per la vicina presenza del parco fluviale e per opere in corso di realizzazione».(d.v.)

