Il comitato dei genitori: «Il Comune è immobile»

23 Agosto 2020

Ragas: «Non c’è neanche un cantiere aperto, nessuna programmazione vera» Cavallari replica elencando tutte le progettazioni affidate per lavori antisismici

TERAMO. Sul rientro a scuola, a Teramo, il peso della problematica Covid si aggiunge agli annosi problemi rivelati impietosamente dai terremoti. E il clima è tutt’altro che sereno, come dimostra l’attacco polemico sferrato ieri dal comitato genitori scuole sicure all’amministrazione comunale, che ha però replicato parlando di un malinteso.
L’ATTACCO. La presidente del comitato, Leda Ragas, in una lunga nota ha criticato quello che definisce «l’autoincensamento» del Comune sull’edilizia scolastica, rilevando una «differenza evidente con la Provincia che lavora da giugno per la riapertura e parla con onestà delle problematiche esistenti ed ancora cerca soluzioni», mentre a suo avviso «dal Comune, che ha iniziato i lavori due giorni fa e che si autoincensa ergendosi ad esempio per l'intera provincia teramana, arriva la notizia che va tutto bene, che tutto è sotto controllo, ma che qualora sorgessero problemi si ha già un piano B». Questo, secondo quanto appreso da Ragas, sarebbe riaprire le scuole chiuse. Il che, continua, «non farebbe che addizionare a un problema momentaneo, come quello del distanziamento sociale dovuto al Covid, uno esistente da sempre, quello della non sicurezza degli edifici scolastici. Per noi non lo è. Per noi il piano B è assurdo». Il comitato genitori parte da qui per contestare ad ampio spettro la politica del Comune sull’edilizia scolastica, e in particolare la perdurante assenza di cantieri: «Il Cnr aveva stilato una serie di indicazioni, quali la demolizione e la ricostruzione della scuola San Berardo e De Jacobis, o di interventi di recupero e adeguamento sismico per la Serroni e per la Sarti, per cui dal Comune non è ancora uscito un bando, un progetto, un'ipotesi. In compenso ci si batte per il miglioramento (non adeguamento) di una scuola in centro, la Savini. Scuola che non potrà avere nemmeno in futuro la scala antincendio esterna. Lavori per un totale di 4 milioni e rotti e 4 anni di lavoro. Non sarebbe meglio lavorare a un progetto innovativo per un polo scolastico e per una viabilità intelligente con punti raccolta studenti e percorsi idonei che non blocchino il traffico? Non sarebbe forse l'ora di proiettare Teramo nel tempo, con una pianificazione che vada oltre il presente e che renda le scuole dei punti aggregativi, sicuri, innovativi?». E ancora: «Di progetti non abbiamo notizia. Di programmazione vera, non copia incolla, ma che tenga conto degli indici di vulnerabilità sismica esistenti, non abbiamo notizia. Il Covid è la luce del riflettore sopra i problemi esistenti da sempre, l'evidenziatore che sottolinea il nulla di fatto per le scuole, il mancato cambiamento. Basta fare chiacchiere o interviste in cui vi autocelebrate, è ora di fare, non di parlare».
LA REPLICA. Non si è fatta attendere la risposta del Comune, affidata a una nota del sindaco Gianguido D’Alberto e del suo vice, nonché assessore ai lavori pubblici, Giovanni Cavallari. Intanto gli amministratori precisano che «il cosiddetto “Piano B” che il Comune di Teramo ha in serbo, nel caso ci fossero recrudescenze del Coronavirus tali da imporre misure ancora più restrittive e diverse da quelle che il Governo ha indicato ad oggi, non riguarda certo la riapertura di scuole chiuse a causa dell’inadeguatezza antisismica degli edifici, ma la possibilità di avvalersi di aule (come qualcuna all’interno dell’Università o altre che già venivano utilizzate per corsi professionalizzanti) in edifici che nulla hanno a che vedere con le scuole che la signora Ragas paventa, presumendo erroneamente decisioni che mai il Comune ha pensato di adottare».
Cavallari, in risposta alle altre osservazioni del comitato, elenca anche «le attività legate all’adeguamento sismico e antincendio degli edifici scolastici di pertinenza comunale. 1) San Giuseppe: già affidata la progettazione definitiva per l’adeguamento sismico. 2) Savini : il bando per la progettazione è stato pubblicato e scade il 28 agosto prossimo. 3) De Jacobis: a brevissimo sarà pubblicato il bando per la progettazione. 4) Risorgimento e Diaz: ottenuto il finanziamento, si sta redigendo il bando per l’affidamento della progettazione e i lavori potranno partire già a luglio del 2021 per l’adeguamento sismico. 5) Scuola dell’infanzia Villa Vomano, Miss Gioia e San Nicolò (Via Brigiotti): già affidata in modo diretto la progettazione secondo le norme previste dal cosiddetto Decreto Semplificazione, con finanziamenti concessi dal Miur. 6) Presentati a fine luglio all’Usrc 14 studi di fattibilità per adeguamento sismico di altrettante scuole, per un finanziamento di 33 milioni di euro. 7) In corso 5 indagini diagnostiche sui solai di altrettante Scuole. 8) Ad agosto si concluderanno gli adeguamenti alle normative antincendio nelle scuole dell’infanzia e asilo nido di Colleatterrato e Piano Solare. 9) Affidamento a brevissimo di ulteriori lavori di adeguamenti antincendio sulle scuole Zippilli, D’Alessandro, San Berardo, Risorgimento, scuola infanzia Fantasia e scuola primaria Serroni, scuola secondaria di 1° grado Papa Giovanni XXIII». L’assessore Cavallari rimarca: «La riprogrammazione dell’intero sistema scolastico del Comune di Teramo, purtroppo completamente dimenticata in passato, è ora in pieno svolgimento e, poiché il Comitato, sempre meritoriamente attento alle vicende delle nostre scuole, non sembra esserne a conoscenza, torneremo nuovamente ad invitarlo nei nostri Uffici comunali per proseguire il confronto interrotto a causa del Covid e per dare modo di visionare tutti i progetti e le attività in corso, riferendo a tutti i membri notizie attuali e veritiere».(red.te)