Il comitato dei sindaci: «Asl penalizzata»

9 Luglio 2020

Prima seduta dopo l’emergenza Covid, ribadita la necessità dell’ospedale provinciale di 2° livello

TERAMO. Prima riunione, ieri mattina, del comitato ristretto dei sindaci dopo l’emergenza Covid19. Il comitato – presieduto da Gianguido D’Alberto e composto da Antonietta Casciotti (Alba), Piergiorgio Ferretti (Atri), Rinaldo Seca (Castelli), e Andrea Luzii (Sant’Omero) – alla luce di quanto accaduto negli ultimi mesi e delle prospettive che si aprono in termini di politica sanitaria, ha ribadito, si legge in una nota del Comune di Teramo, «che non si può correre il rischio che il nostro territorio venga ulteriormente penalizzato. Per questo dalla riunione è sostanzialmente emersa la richiesta perentoria e circostanziata di reclamare dalla Regione la stessa attenzione che viene già destinata ad altre realtà territoriali sanitarie». Alla seduta hanno partecipato i rappresentanti sindacali degli infermieri e dei medici: i primi hanno ribadito «l’atavica mancanza di personale», messa ulteriormente in evidenza dall’emergenza Covid; i sindacati dei medici hanno ribadito il rischio di costante penalizzazione cui la Asl teramana è sottoposta ed hanno sottolineato la necessità di esigere una riorganizzazione della rete ospedaliera, con risorse adeguate a fronte di quelle ad oggi perse o utilizzate in maniera inappropriata. Si è parlato anche del nuovo ospedale e tutti hanno espresso l’opinione che deve essere concepito come ospedale dell’intera provincia. Per D’Alberto non si deve solo parlare dell’ubicazione, ma soprattutto del «miglioramento della qualità sanitaria, avendo come obiettivo prioritario e irrinunciabile la realizzazione di un ospedale di II livello ed arrivare ad una proposta matura da presentare alla Regione». Non può essere esclusa «l’analisi relativa alla ristrutturazione dell'esistente, che evidentemente è inadeguato per un profilo tecnologico e sanitario di alto profilo».