Il comitato: il sindaco può vietare di abbattere i cipressi

NERETO. «L'abbattimento dei cipressi è in mano al sindaco e agli amministratori comunali di Nereto». Così comincia una nota firmata dal presidente del comitato per la salvaguardia del cimitero di...
NERETO. «L'abbattimento dei cipressi è in mano al sindaco e agli amministratori comunali di Nereto». Così comincia una nota firmata dal presidente del comitato per la salvaguardia del cimitero di Nereto Galileo Foschi. La nota fa riferimento a un recentissimo decreto ministeriale del 23 ottobre 2014, che secondo il comitato «dà una grande opportunità al sindaco Di Flavio e alla sua maggioranza di salvaguardare i famosi 20 cipressi del viale monumentale cimiteriale di Nereto dall'abbattimento previsto dal progetto di variante stradale della Sp 259, portato avanti dalla Provincia di Teramo».
Tale decreto, emanato dal Ministero delle Politiche agricole e forestali, obbliga tutti i Comuni a stilare un censimento degli alberi da tutelare presenti sul proprio territorio. «Esso prevede», scrive Foschi, «richiamandosi alla legge n. 10 del 14 gennaio 2014, che alberi considerati monumentali, di particolare valore storico-culturale e paesaggistico ed in modo specifico di viali di un certo pregio non possono essere abbattuti. Questo potrebbe essere il modo più semplice ed indolore per il Comune e per gli altri enti di uscire da una situazione imbarazzante, per non dire ridicola, nella quale si sono cacciati. Infatti non viene sostenuto che le illegittimità e le irregolarità procedurali del progetto in questione, evidenziate dal comitato, non siano vere, ma nessuno vuole assumersi la responsabilità morale, politica e soprattutto finanziaria di bloccare l'opera. Questo decreto potrebbe fungere da ciambella di salvataggio per tutti: ditta appaltatrice, Comune, Provincia e Forestale. Un modo elegante e legale per togliere i carboni ardenti dalle mani di tutti i soggetti interessati, pubblici e privati, tenuto conto che essi sarebbero esposti a denunce penali nel momento in cui un solo cipresso venisse abbattuto».
Il comitato chiede al sindaco di «dare concreta attuazione alle belle promesse» fatte durante la campagna elettorale «come convinto difensore del viale dei cipressi e della sacralità del cimitero» e conclude: «Noi del comitato perseguiremo fino in fondo gli obiettivi prefissatici anche se malauguratamente dovessimo ricorrere ad azioni eclatanti».

