Il comitato: «Subito il referendum sulle Marche»

28 Luglio 2015

VALLE CASTELLANA. La questione del referendum sul passaggio di Valle Castellana alle Marche torna a tenere banco, con la richiesta del comitato promotore del referendum di tenere fede alla richiesta...

VALLE CASTELLANA. La questione del referendum sul passaggio di Valle Castellana alle Marche torna a tenere banco, con la richiesta del comitato promotore del referendum di tenere fede alla richiesta di 473 cittadini, espressa in una petizione popolare datata luglio 2013 e ribadita all’assemblea del 15 novembre 2014 e di tenere in conto anche l’espressione del consiglio comunale datato novembre 2014.

Il comitato torna a sollevare la necessità del referendum, tramite il documento depositato in Comune il 22 luglio, dal presidente Giulio Giovannini. «Vista la decisione unanime espressa il 28 novembre 2014, di tutto il consiglio comunale, di indire il referendum consultivo per l’annessione alla regione Marche», si legge nel documento, «visto che il vigente statuto comunale riconosce e disciplina lo strumento referendario, indicandolo come forma di democrazia partecipata, considerata la volontà popolare espressa attraverso la petizione popolare firmata da 473 cittadini e depositata a luglio 2013, istanza che è stata reiterata dai cittadini in occasione del convegno sul tema referendario del 15 novembre 2014, chiediamo con forza che sia avviata la procedura per indire le consultazioni referendarie». Nell’istanza per l’indizione del referendum, inviata al sindaco Vincenzo Esposito, e per conoscenza al prefetto di Teramo Valter Crudo, il comitato chiede la comunicazione di ogni azione compiuta dall’amministrazione comunale, per il raggiungimento della richiesta dello stesso comitato. «Ad oggi, i fatti hanno dimostrato che l’amministrazione comunale di Valle Castellana, nonostante il grande successo e le promesse fatte al convegno del 15 novembre 2014 sul tema referendario, non ha prestato alcun interesse all’argomento in questione».

Stefania Mezzina

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