Il commiato dal personale degli ospedali e dalla città
TERAMO. Rolleri dice di essere stato accolto dalla comunità teramana «al di sopra di qualsiasi più rosea aspettativa: sono stato accettato e supportato dalla comunità e questo per un amministratore è...
TERAMO. Rolleri dice di essere stato accolto dalla comunità teramana «al di sopra di qualsiasi più rosea aspettativa: sono stato accettato e supportato dalla comunità e questo per un amministratore è il risultato più gratificante». In effetti ha evitato contrapposizioni, al di fuori e dentro la Asl. E al personale ha inviato un messaggio. «Sento il dovere di ringraziarvi, sia per quanto avete fatto e state facendo come squadra orientata al benessere e alla soddisfazione dei bisogni della popolazione, sia nella vostra veste di cittadini, a rappresentanza di tutto il territorio. In questa squadra ho avuto la fortuna di trovare persone molto competenti e appassionate al proprio "lavoro" (in realtà missione), come mai mi era capitato in passato. Dal primo giorno ho avuto l'impressione di aver ricevuto un'accoglienza, per me, speciale. Non mi sono mai sentito un estraneo ma sempre un membro della comunità al servizio della quale sono onorato di aver dato un contributo. Al di là di qualsiasi valutazione sul mio operato, vi assicuro che ho cercato di profondere il mio massimo impegno, partendo dal presupposto che, prima di essere un amministratore sono un cittadino». Spiega anche i motivi delle dimissioni: «Le ragioni sono molto semplicemente legate alla fine di un mio percorso logico-professionale che, passando attraverso il sostegno come advisor al piano di risanamento regionale mi ha visto anche "realizzatore" di una parte di esso, grazie alla stima del presidente Chiodi, sino all'avvio di una nuova fase, che dovrebbe iniziare a breve, di "uscita" dal commissariamento, per raggiunti obiettivi. A questo si aggiungano motivi logistici: la distanza dalla famiglia e le difficoltà di trasferta sono diventate ormai troppo onerose».

