«Il commissario affronti le questioni irrisolte»

Richiesta a Pizzi dei tre consiglieri di “Insieme possiamo”: i temi più urgenti sono i conti in rosso, la ricostruzione, le vicende di Tercoop e via Longo
TERAMO. «Mettere ordine sulle questioni che la politica non è stata in grado di risolvere». È questa la richiesta indirizzata dagli ex consiglieri comunali di "Insieme possiamo" al commissario prefettizio Luigi Pizzi. «La crisi permanente della giunta Brucchi con l’alternarsi di assessori con deleghe assegnate a volte solo per pochi mesi», affermano Gianguido D'Alberto, Ilaria De Sanctis e Francesca Chiara Di Timoteo, «ha determinato la perdurante assenza di indirizzo politico». I tre consiglieri, pur riconoscendo «la professionalità dei dipendenti comunali che ha permesso alla macchina amministrativa di continuare comunque a camminare», ritengono necessario l'intervento del commissario su alcune questioni prioritarie. Quella principale riguarda la sistemazione dei conti con la «drammatica condizione dell’anticipazione di cassa di oltre 15 milioni di euro», le spese fuori controllo delle utenze negli impianti sportivi e l'uscita dai contratti per i cosiddetti "derivati" sottoscritti nel 2006 con due banche.
Altro «tema dolente» è la ricostruzione post sisma. «Un serio e vero programma non è mai stato affrontato in consiglio», affermano gli ex consiglieri, che sollecitano Pizzi a porre attenzione in particolare agli interventi nelle scuole. C'è poi la vicenda Tercoop e della gestione dei parcheggi a pagamento che D'Alberto, De Sanctis e Di Timoteo definiscono «un autentico, drammatico disastro creato dall'inerzia della giunta Brucchi». Per la sua soluzione, secondo loro, va tenuto presente il recente pronunciamento delle commissioni consiliari a favore della proposta della coop. Altre emergenze sono il recupero del teatro romano, il completamento dei lavori in corso San Giorgio, lo spostamento della centrale Enel della Cona e il superamento del «pasticcio» dell'affidamento in gestione del cineteatro Comunale. I tre ex consiglieri chiedono, inoltre, la sospensione della procedura dell’housing sociale di via Longo in quanto gravata «da anomalie e illegittimità conclamate», con lo sblocco delle graduatorie per l’emergenza abitativa ferma dal 2012, nonché il chiarimento della «vergognosa vicenda» del parcheggio in piazza Dante. Tra le altre sollecitazioni figurano il «riordino dei progetti in itinere anche per le frazioni» come il recupero della ex scuola Febbo a San Nicolò e la conservazione dei livelli di qualità negli asili nido. (g.d.m.)
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