Il Comune acquisirà l’ex fornace della Cona
Ma prima i proprietari dovranno bonificare l’area dall’amianto e altri materiali pericolosi
TERAMO. L’ex fornace Scimitarra sarà acquisita dal Comune dopo la rimozione dell’amianto. Lo ha chiarito l’assessore all’urbanistica Mario Cozzi nel corso di un incontro con il comitato di quartiere della Cona dedicato all’esame degli interventi in corso nella zona.
La riunione, alla quale hanno partecipato anche i consiglieri Gianguido D’Alberto e Francesca Chiara Di Timoteo, entrambi del Pd, e Alberto Covelli come rappresentante della maggioranza, è stata convocata per fare il punto in particolare sul piano di riqualificazione avviato circa dieci anni fa grazie a fondi regionali e statali. Questo comprede il recupero dell’ex fornace e altri interventi d'interesse pubblico che sono stati solo parzialmente realizzati.
«Dell’importo originario sono stati spesi 271mila euro», sottolinea il presidente del comitato civico Domenico Bucciarelli, riportando le indicazioni fornite da Cozzi, «destinati al completamento del parco fluviale del Tordino». A disposizione resterebbero poco meno di 1,3 milioni di euro, al netto dei circa 500mila euro impegnati per l’apertura di un percorso pedonale di collegamento tra le scuole del quartiere, opera che però sarebbe contestata dal partner privato impegnato nella realizzazione del progetto. L’ex fornace da recuperare, stando a quanto riferito dall'assessore, è stata ricompresa dall’Arta tra i siti ritenuti pericolosi e per i quali è necessario un “piano di caratterizzazione”. I rischi per la salute derivano proprio dalla presenza di accumuli di amianto denunciata dal comitato di quartiere.
«Ciò ha comportato un’intimazione ai proprietari per la rimozione dei materiali nocivi», sottolinea Bucciarelli, «affinchè il contesto comunque venga liberato dai pericoli per la salute pubblica». Solo dopo questo intervento, dunque, il Comune potrebbe espropriare l’area e metterla a disposizione della cittadinanza senza l’intervento di privati. Dal comitato di quartiere, inoltre, sono arrivate proposte per la modifica del percorso pedonale attrezzato da realizzare sempre all’interno del piano di riqualificazione della zona.
«Abbiamo anche dato la nostra disponibilità», afferma il presidente, «a collaborare in un’iniziativa nei confronti dell’Enel per lo spostamento della centrale elettrica». Bucciarelli esprime apprezzamento per l’esito dell’incontro, ma auspica che «finalmente dalle parole si passi ai fatti». (g.d.m.)
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