«Il Comune affida troppi incarichi esterni»

26 Giugno 2015

Roseto, l’imprenditore Rapagnà affigge un manifesto, ma l’assessore Fornaciari respinge le accuse

ROSETO. «L’ufficio tecnico comunale ha un organico di 12 figure professionali (tra ingegneri, architetti e geometri) al momento sottoutilizzati a causa della crisi del settore, ma il Comune affida a professionisti esterni l’incarico di progettare nuove opere pubbliche». A denunciarlo è l’imprenditore Alberto Rapagnà, secondo il cui calcolo ammonterebbe a 120mila euro la somma destinata a tecnici esterni da parte del Comune di Roseto, attraverso quattro delibere.

«Il sindaco e la giunta», si legge su un manifesto che Rapagnà ha affisso sul cancello della propria abitazione, «pur essendo consapevoli che il personale dell’ufficio tecnico comunale era in grado di predisporre qualsiasi progetto in tempi brevi, hanno deliberato, anche in violazione della “spending review”, incarichi a tecnici esterni per 120mila euro».

Una somma che, sempre secondo Rapagnà, il Comune avrebbe potuto risparmiare affidando gli incarichi ai professionisti interni del proprio ufficio tecnico, già dipendenti del Comune. «Con quei soldi», si legge ancora nel manifesto, «i rosetani potrebbero vedere chiuse le buche, la manutenzione del pontile e servizi efficienti». Una tirata d’orecchi in piena regola, dunque, per ammonire Pavone e i suoi invitandoli a essere più oculati nell’utilizzo dei soldi pubblici. Ma la chiave di lettura fornita da Rapagnà, non è la stessa dell’assessore comunale ai lavori pubblici, Fabrizio Fornaciari. Secondo l’amministratore, infatti, tutto rientra in procedure regolari e legittime. «All’interno del nostro ufficio tecnico ci sono figure professionali di alto livello», dice infatti l’assessore rispondendo al manifesto di Rapagnà, «ma che siano nelle condizioni di portare avanti certe progettazioni è vero fino a un certo punto. Ma non per questioni di capacità, bensì perché sono già impegnati con lavoro quotidiano, pertanto solo pochissimi potrebbero dedicarsi a seguire nuove pratiche, soprattutto attraverso il complicato iter nei vari uffici».

Rapagnà è invece convinto che le delibere di affidamento degli incarichi in questione vadano «con urgenza sospese e revocate», si legge ancora nel manifesto, «nell’interesse della collettività». Intanto la polizia municipale ha già provveduto a fotografare il manifesto, probabilmente per controllarne la regolarità.

Federico Centola

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