Il Comune affiderà due asili ai privati

18 Febbraio 2015

Nel piano dei tagli finiscono il Micronido e il Peter Pan. Verrà esternalizzata anche la gestione del nuovo canile

TERAMO. Spesa corrente alle stelle in rapporto agli investimenti: anche il Comune di Teramo, come gran parte degli enti locali, è chiamato a un ulteriore giro di vite sulle spese. Da qui la decisione di esternalizzare tutto il possibile e disfarsi di costi inutili: un lavoro di contenimento dei costi del personale è stato fatto, così come le sforbiciate ai fitti delle sedi istituzionali, ma resta adesso da tagliare sulle partecipate e sugli oneri accessori dei dirigenti e da ricavare economie dagli affidamenti in gestione delle strutture. Nelle azioni da mettere in campo c’è ad esempio l’esternalizzazione degli asili comunali. Dopo incontro avuto ieri tra il sindaco Maurizio Brucchi e l’assessore all’istruzione Piero Romanelli è rimasto l’orientamento di affidare a una cooperativa esterna la gestione del Micronido e del Peter Pan, salvo intoppi normativi che potrebbero sopraggiungere. Tra i servizi da esternalizzare c’è anche la gestione del nuovo canile comunale, e di tutta una serie di strutture dal Parco della scienza agli impianti sportivi.

La stella polare del sindaco Brucchi è un vademecum redatto dai tecnici dell’ Associazione nazionale uffici tributi enti locali (Anutel) con quali il primo cittadino ha avuto un confronto sulle cinque leve principali su cui incidere per contenere la spesa corrente. Una prima riflessione riguarda le partecipate. Il Comune di Teramo sarà chiamato presto a disfarsi ad esempio delle sue quote nell’Arpa, o all’Ente porto di Giulianova, ma verifiche richiedono anche le altre partecipazioni al Ruzzo, nella farmacia comunale, alla Team e al Mote. Per queste due partecipate il Comune sarà chiamato a una scelta dalla Finanziaria entro il 31 dicembre. La legge impone infatti che il Comune non possa avere più di una partecipazione in settori che svolgono servizi analoghi, per cui in caso di aggiudicazione dei servizi in capo alla Team dopo la gara, è desumibile che Teramo si chiamerà fuori dal Mote.

Il secondo aspetto su cui incidere riguarda il personale: «Abbiamo già operato tagli per due milioni di euro», ha detto Brucchi, «ma grazie a una sanatoria sui contratti decentrati possiamo limare ancora qualcosa sul salario accessorio dei dirigenti». Con il trasferimento di numerosi uffici comunali, compattati in meno sedi, Brucchi ha recepito il terzo input sui tagli ai costi delle sedei istituzionali, ma il Comune si è allineato anche alla quarta raccomandazione di tagliare i contributi finanziari discrezionali a eventi e manifestazioni. Resta una quinta leva: centralizzare l’approvvigionamento di beni e servizi tra i settori. «Ogni settore agisce in maniera discrezionale e si verifica che si accumulino più scorte in magazzino, lavoreremo anche su questo accorgimento», ha detto Brucchi. Le indicazioni prenderanno forma nel bilancio di previsione che andrà in approvazione a metà aprile.

Marianna De Troia

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