Il Comune annulla il bando: deve portare i rifiuti a Grasciano

10 Luglio 2014

Per la Regione non c’è alcun motivo di utilizzare un impianto fuori provincia per l’indifferenziato e questo vale anche per gli altri soci del Cirsu. Cancellata la gara già avviata per l’affidamento

GIULIANOVA. Colpo di scena nella vicenda del bando per il conferimento dei rifiuti: il Comune annulla la gara, giunta nella sua fase conclusiva, e recepisce il parere della Regione, che precisa come i rifiuti indifferenziati debbano essere trasportati per forza a Grasciano, nell'impianto del Cirsu, il consorzio di cui Giulianova è uno dei Comuni soci.

Il bando era stato sospeso poco più di una settimana fa al fine di verificare le offerte pervenute dai due soggetti partecipanti alla gara, cioè il Consorzio stabile ambiente (Csa), che gestisce la discarica di Grasciano, e la Deco, titolare dell'invaso chietino di Casoni. Il Comune aveva infatti deciso di valutare la proposta del Csa, che aveva differenziato la propria offerta, operando un ribasso per ciò che riguarda il conferimento dei materiali provenienti dallo spazzamento urbano. La situazione era stata contestata dalla Deco, che aveva proposto un ribasso minimo sulla base prevista dal bando (129 euro) e aveva già stigmatizzato il fatto che il Csa fosse stato riammesso alla gara nonostante alcune carenze presenti nella domanda di partecipazione. Il Comune, inoltre, aveva chiesto un parere sulla regolarità del bando ai competenti uffici regionali, dopo che già la Provincia si era pronunciata nel merito dichiarando che la gara non avrebbe dovuto essere svolta, poiché non vi sarebbero più i motivi di applicabilità della legge che prevede che i rifiuti possano essere conferiti fuori dalla provincia. Due giorni fa, la Regione ha messo la parola fine a questa vicenda confermando al Comune la non applicabilità del decreto 1 della giunta regionale per il conferimento dei rifiuti extra Ato, in pratica al di fuori del proprio territorio di appartenenza. Quindi l'indifferenziato non può prendere la strada di Montesilvano (dove è situata la stazione di trasferenza della Deco), ma dovrà per forza essere conferito nell'impianto del Cirsu.

Nel parere fornito dagli uffici regionali, viene precisato come non vi siano i presupposti per non trasportare i rifiuti a Grasciano: la presenza in loco del macchinario mobile per il trattamento dei rifiuti, autorizzato dalla stessa Regione dopo l'iniziale divieto, configura l'invaso di Notaresco come la sede naturale nella quale conferire l'indifferenziato da parte di Giulianova e degli altri Comuni del Cirsu. La Regione conferma la propria volontà di favorire il piano di risanamento aziendale del Cirsu, il pagamento delle tasse nei confronti della stessa Regione ed il reintegro lavorativo del personale impiegato a Grasciano. Anche l’assessore comunale all’ambiente Fabio Ruffini infine conferma la fine di questa anomala vicenda, inizialmente avviata per economizzare sulle spese derivanti dal conferimento dei rifiuti, e garantisce sull'imminente ritorno a Grasciano dell'indifferenziato.

Sandro Petrongolo

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