Il Comune apre uno sportello lavoro

Iniziativa con la Fondazione Tercas, si occuperà di categorie svantaggiate e di chi non ha occupazione in età matura
TERAMO. Non sarà la riedizione dell’ufficio di collocamento né un doppione del centro per l’impiego della Provincia. Lo sportello di orientamento al lavoro, che il Comune aprirà con la collaborazione economica della Fondazione Tercas, avrà innanzitutto una funzione sociale. Sarà rivolto in via prioritaria alle categorie sociali svantaggiate e ai disoccupati in età matura, che hanno perso il lavoro dopo una prolungata attività e non riescono a trovare un nuovo spazio.
A delineare le caratteristiche dello sportello, che dovrebbe entrare in funzione entro l’anno, è l’assessore ai servizi sociali Simone Mistichelli. «L’obiettivo è far incontrare la domanda e l’offerta occupazionale, coinvolgendo aziende, agenzie interinali e istituzioni che hanno già avviato iniziative in questo senso», spiega, «allargando il raggio d’azione anche a livello provinciale e regionale». Il Comune si rivolgerà a Provincia, università, associazioni di categoria e anche alla diocesi, promotrice di un proprio sportello per l’inserimento lavorativo in particolare dei giovani, nell’intento di «integrare le diverse opportunità già esistenti». Per l’amministrazione e per la Fondazione, che contribuirà con 27mila euro, è fondamentale infatti non creare accavallamenti. «Il nostro progetto, un po’ visionario perché unico attivato nei Comuni», sottolinea Mistichelli, «non sarà una copia di altre iniziative, ma nasce con l’intento di creare una rete tra le esperienze giù avviate».
Lo sportello comunale avvierà indagini di mercato per capire verso quali profili professionali è maggiormente concentrata la domanda di lavoro, curando anche la formazione degli iscritti in cerca di occupazione. «Saranno organizzati corsi per la riqualificazione dei disoccupati», afferma l’assessore, «in modo che acquisiscano qualifiche concretamente utili al loro reinserimento lavorativo». La ricerca di sbocchi lavorativi sarà estesa anche al di là dei confini nazionali, con l’ambizione di fare della struttura che sarà attivata dall’amministrazione «un ponte verso l’Europa».
L’idea del Comune è anche di utilizzare lo sportello per promuovere l’imprenditorialità, sostenendo le start up sia nella ricerca di contributi che negli adempimenti burocratici. «Si tratta di un progetto molto ambizioso», afferma la presidente della Fondazione Tercas Enrica Salvatore, «soprattutto per la sua valenza sociale». Proprio questo risvolto ha convinto l’istituzione di derivazione bancaria a partecipare economicamente, integrando i fondi individuati dall’amministrazione comunale nel proprio bilancio. «E’ importante creare sinergie tra enti», conclude la presidente, «per raggiungere livelli di maggiore efficacia».
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