Il Comune assume funzionari e maestre

30 Dicembre 2018

La giunta approva il piano triennale per il personale, previsti anche quattro operai part-time per le manutenzioni

TERAMO. Funzionari, maestre, operai, ma anche un vigile urbano, un assistente sociale e uno specialista per il polo museale. Il Comune tornerà ad assumere dipendenti dopo la lunga traversata nel deserto del blocco della pianta organica imposto dai conti in rosso e dai vincoli di bilancio. I risparmi, ottenuti a fine anno con l’abbattimento dell’esposizione bancaria connessa alla cosiddetta anticipazione di tesoreria, consentono all’amministrazione di programmare il rinfoltimento del personale che dal 2009 a oggi ha visto la riduzione di quasi un terzo dei suoi effettivi.
CRISI DI ORGANICO. Dei 381 dipendenti in servizio ormai dieci anni fa ne sono rimasti 258, soprattutto a causa del mancato ricambio dopo i pensionamenti, con settori che sono rimasti privi di figure intermedie tra gli impiegati i dirigenti, subendo così ripercussioni negative sull’organizzazione del lavoro. Solo nell’ultimo biennio hanno lasciato il Comune per raggiunti limiti di età 30 dipendenti e con l’introduzione della quota 100 da parte del governo l’emorragia potrebbe aggravarsi con conseguenze ancora più deleterie per l’efficienza della macchina amministrativa. Per questo la giunta ha colto l’occasione della schiarita nei conti e nelle prospettive finanziarie, tornando a investire sul personale. Lo ha fatto con la delibera, appena approvata, che fissa il fabbisogno di organico dell’ente per i prossimi tre anni e avvia di fatto le procedure per il reperimento delle professionalità ritenute necessarie.
SUBITO I FUNZIONARI. La carenza principale da colmare riguarda proprio dipendenti che rientrano nella categoria D del nuovo inquadramento del personale della pubblica amministrazione. Per ottobre dunque è prevista l’assunzione, tramite procedura di mobilità da altri enti e successivo concorso, di sette funzionari che copriranno diversi settori amministrativi, compreso quello contabile. «Si tratterà di inserimenti importanti», spiega il sindaco Gianguido D’Alberto, «mancano proprio le figure di collegamento tra i dirigenti e gli istruttori che fanno funzionare la macchina dell’ente». L’arrivo dei nuovi funzionari, dunque, riempirà un vuoto atavico che il primo cittadino definisce «strutturale» nella pianta organica del Comune. «Avviamo così la seconda fase del processo di riassetto amministrativo», spiega D’Alberto, «dopo l’aumento delle ore per le bidelle e atri dipendenti part time».
SPAZIO ALLE MAESTRE. Nel piano messo a punto dalla giunta un’attenzione specifica è riservata anche alle educatrici impegnate negli asili nido. Tra il 2020 e il 2021 ne saranno assunte cinque per rinforzare e abbassare l’età media di un gruppo di insegnanti sempre più risicato e in là con gli anni. «In Comune non avviava non concorso per nuove maestre dal 1981», tiene a evidenziare il vicesindaco con delega al personale Maria Cristina Marroni, «la scelta della giunta assume dunque una rilevanza particolare, anche perché conferma la volontà di sostenere la struttura scolastica pubblica». Altrettanto significativo, nelle valutazioni dell’amministrazione, sarà l’arruolamento a partire dal 2021 di quattro operai part time da destinare alle manutenzioni, altro settore in sofferenza per carenza di fondi e di addetti. Un segnale, per quanto minimo, verrà dato alla polizia municipale tramite l’assunzione di un agente, così come un rinforzo sarà destinato al polo museale ed educativo che fa capo all’assessorato alla cultura con l’ingresso di una figura specializzata. La forma del contratto decentrato, inoltre, ha già portato aumenti delle indennità di funzione per vigili urbani, coordinatrici dei nidi e altre categorie di dipendenti.
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