Il Comune chiede 50 Lsu da utilizzare in uffici e pulizie

I sindacati in allarme: «L’ente non può rimpiazzare così gli ex Team e intanto deve fare un’altra proroga»
TERAMO. Si è conclusa la prima fase della trattativa sindacale avviata sulla questione degli esuberi del personale Team legato ai servizi museali e di pulizia immobili. A conclusione dei primi 45 giorni di tempo ristagna in acque paludose la possibilità di un accordo tra la municipalizzata (che ritiene percorribile solo il ricorso alla cassa integrazione straordinaria e a una manciata di prepensionamenti) e le sigle sindacali, che invece vogliono con ostinazione la cassa integrazione ordinaria (per ottenere le indennità per un lasso di tempo maggiore) e il ricorso ad altri strumenti di intervento su benefit, superminimi e tagli alle premialità.
Ma al di là di un difficile accordo da trovare, adesso c’è un nuovo spettro che anima la battaglia di Cgil, Cisl, Fiadel e Uil: ovvero il ricorso a una massiccia dote di lavoratori socialmente utili a cui il Comune di Teramo è intenzionato a fare ricorso per sopperire alla carenza di organico. «Abbiamo appreso dal Centro per l’impiego che il Comune ha fatto richiesta per ottenere una cinquantina di Lsu», spiega Amedeo Marcattili della Cgil, «da distribuire in mansioni amministrative, ma dodici unità sono state richieste anche per la pulizia degli immobili. Se il sindaco pensa di risolvere il problema in questo modo, a danno dei lavoratori, noi ci opporremo con ogni mezzo. Gli accordi non erano questi. Quando al tavolo delle relazioni sindacali chiedemmo a Brucchi come pensava di risolvere il problema delle pulizie degli uffici ci sentimmo rispondere che ogni dipendente avrebbe pulito il suo ufficio. Adesso appare chiaro», sostiene Marcattili, «che invece già pensava di rimpiazzare i lavoratori della Team con Lsu a costo zero per l’ente». E in effetti, a sostegno della volontà dell’ente dei avvalersi del lavoro di alcuni Lsu c’è anche una delibera di giunta che dà il via libera all’ingresso di questi lavoratori ma che non esplicita i ruoli e i settori che andranno a supportare.
Intanto domani scade la proroga di un mese concessa dal Comune per i lavoratori Team in esubero, concessa nelle more della trattativa sindacale aperta sulla mobilità. Adesso la trattativa si riapre per ulteriori 30 giorni durante i quali ci saranno nuovi confronti tra l’azienda, il Comune e i sindacati al tavolo della Provincia. Il prossimo incontro è fissato per venerdì 5 giugno. «Intanto, dal momento che la trattativa sindacale prosegue, chiediamo al sindaco una ulteriore proroga per i lavoratori fino a fine giugno», conclude Marcattili, «ma sia ben chiaro al primo cittadino che non gli sarà consentito liquidare i lavoratori e il problema delle pulizie con il ricorso agli Lsu».
Marianna De Troia
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