Il Comune chiede di acquisire il Nautico

23 Giugno 2024

Inoltrata l’istanza alla Regione: riguarda l’intera area in disuso, destinata a diventare una piazza, e non solo l’edificio

GIULIANOVA. Il simbolo del lungomare giuliese riprende vita: il Comune muove i primi passi per riqualificare il “Nautico” e l'intera area circostante. L'obiettivo ambizioso è quello di creare un nuovo spazio pubblico fruibile da cittadini e turisti, un naturale prolungamento di piazza del Mare che valorizzi il litorale e restituisca alla città un pezzo importante della sua storia. Il Comune ha intenzione di riqualificare l'intera zona, e quindi non solo lo storico edificio in disuso che ricorda una nave: per questo, nei giorni scorsi, gli uffici preposti hanno inoltrato richiesta all'assessorato regionale alle infrastrutture, guidato da Umberto D'Annuntiis, per acquisire tutta l’area, non limitandosi dunque alla concessione del solo “Nautico”. L'operazione rientra in un più ampio progetto di rigenerazione urbana che punta a restituire alla città spazi degradati, e, come in questo caso, ubicati in un punto strategico della città.
L'edificio, tornato nelle mani della Regione nel marzo 2023, a seguito della rinuncia alla concessione da parte dei soci del circolo "Vincenzo Migliori" per mancanza di fondi, rappresenta un simbolo iconico del lungomare giuliese. Il suo futuro, per troppo tempo incerto, sembra finalmente voltare pagina verso un nuovo capitolo: dopo che l’assemblea dei soci del “Migliori”, «per mancanza dei finanziamenti promessi, ma mai arrivati», così dissero i vertici del circolo, ha deciso a malincuore lo scorso anno di cedere la concessione alla Regione, il Comune, su suggerimento dell’allora assessore ai lavori pubblici Giampiero Di Candido, ha iniziato a muovere i primi passi per l’acquisizione. Ma l’operazione è piuttosto complessa e non sarà priva di sfide: sull'immobile azzurro grava infatti un vincolo modale che ne limita la destinazione d'uso a finalità legate al mondo del mare e della marineria, come riportato nell’atto di donazione sottoscritto, ai tempi, dalla famiglia di Amadio Migliori, il fondatore dell’opera; pertanto qualsiasi decisione che si vorrà assumere circa la destinazione di utilizzo dell’immobile, dovrà essere necessariamente condivisa con il direttivo del circolo nautico locale.
Tuttavia i vincoli modali insistono solamente sulla struttura: ed è per questo che il primo passo che intende compiere il Comune, al momento, è la sola riacquisizione dell’area delimitata da cancello e recinzione, la quale versa in uno stato di semi abbandono per via dell’erba incolta. L’area, una volta riqualificata e aperta al pubblico, potrebbe configurarsi come il naturale prolungamento delle piazze Dalmazia e del Mare, regalando un nuovo volto al lungomare Spalato. Per quanto invece riguarda il futuro del “Nautico”, l’ipotesi di trasformarlo in un Museo del mare interattivo e quindi predisposto per lo svolgimento di attività didattiche, si proposta del Gal e del Flag Costa blu, si fa sempre più insistente. Altra ipotesi sul futuro del fabbricato è quella di inserire all’interno una sala conferenze e un bar, che funga da punto di incontro dei soci del circolo nautico, ma anche di altre associazioni legate al mare, come l’Anmi (marinai d’Italia).
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