Il Comune chiude due dei tre centri di accoglienza
TERAMO. Il Comune ha chiuso due delle tre aree di accoglienza notturna in cui finora sono stati ricoverati i cittadini con abitazioni già dichiarate inagibili o sottoposte ad accertamenti. Da ieri...
TERAMO. Il Comune ha chiuso due delle tre aree di accoglienza notturna in cui finora sono stati ricoverati i cittadini con abitazioni già dichiarate inagibili o sottoposte ad accertamenti. Da ieri sera, dunque, non sono più in funzione gli spazi attivati subito la forte scossa di domenica nell'ospedale veterinario della facoltà universitaria a Piano d'Accio e nell'impianto sportivo di Villa Pavone. Resta operativa, di conseguenza, solo l'area individuata nel palazzetto dello sport dell'Acquaviva, dove continueranno a essere disponibili 120 posti letto e pasti caldi. La decisione di chiudere i due spazi è scaturita dalla constatazione che il numero degli occupanti è in diminuzione. Le famiglie ospitate nelle strutture, infatti, si stanno trasferendo in hotel o in altri alloggi man mano che viene confermata l'inagibilità delle loro case. (g.d.m.)

