Il Comune chiude la casetta e il quartiere accusa
ALBA ADRIATICA. Dopo le polemiche sulla casetta pubblica del quartiere dei Tigli, il Comune di Alba Adriatica si mette in regola e la chiude, ma lascia centinaia di abitanti senza un punto di...
ALBA ADRIATICA. Dopo le polemiche sulla casetta pubblica del quartiere dei Tigli, il Comune di Alba Adriatica si mette in regola e la chiude, ma lascia centinaia di abitanti senza un punto di aggregazione. La rivolta del quartiere: «Sono due settimane che cerchiamo di parlare con il sindaco Tonia Piccioni per avere risposte. Quando dovrà aspettare il quartiere ancora per avere un luogo d’incontro, un campo da bocce a norma ed un parco pubblico decoroso e dotato di giochi per bambini?». La questione, delicata, è nata pochi mesi fa, a causa proprio di una divisione tra i cittadini della zona. La casetta dell’area parcheggio di via Isonzo, infatti, è stata realizzata nel 2010 come accordo di programma con un costruttore ed il Comune avrebbe dovuto destinarla a qualche associazione. Ma l’iter burocratico si è interrotto da qualche parte, così come l’ultimazione dei lavori per renderla completamente agibile. Nella confusione, le chiavi della casetta sono andate ad alcuni cittadini con un procedimento non in regola e a qualcuno questo non è andato giù. Ora il Comune ha deciso di cambiare la serratura, intimando a chi ha le chiavi di liberarla e tornando a promettere i lavori mancanti ed un bando regolare per l’assegnazione. (l.t.)
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