Il Comune compra piazza Dalla Chiesa

L’ente paga la Giulianova Patrimonio per salvarla dal crac Nel “pacchetto” finisce anche l’ex mercato coperto
GIULIANOVA. A distanza di circa 15 anni, il Comune torna nella piena proprietà di piazza Dalla Chiesa. È quanto contenuto nella determina sottoscritta dalla dirigente della seconda area, nonché segretaria generale dell’ente, Raffaella D’Egidio. Si tratta dell’attuazione del piano di risanamento che riguarda la Giulianova Patrimonio ed approvato di recente dal consiglio comunale. Con la determina viene avviata la procedura d’acquisto dell’immobile denominato piazza Dalla Chiesa di proprietà della municipalizzata Giulianova Patrimonio srl. Viene precisato che trattasi di riacquisto al patrimonio comunale di un’area strategica per la città: superficie di particolare pregio in considerazione della posizione tra la parte sviluppata del Lido e il centro storico. «Nella pianificazione urbanistica è determinante per lo sviluppo della città», si legge nel dispositivo, «la conservazione della destinazione dell’uso del bene. Per l’acquisto verrà riconosciuta alla municipalizzata una somma di euro 1.215.000 come da perizia assunta, oltre spese di registro e notarili. Il contratto di acquisto sarà stipulato in forma pubblica a mano di notaio. Il totale della spesa pari a 1.330.000 euro viene affrontato in quanto a 1.250.000 euro attraverso contrazione di mutuo con Cassa Depositi e Prestiti, mentre il restante con risorse dell’ente».
Dell’acquisto fa parte anche l’ex mercato coperto al centro della piazza. Da fonti comunali viene confermato che al momento non esiste un progetto di destinazione per il fabbricato. Si è appreso che il Comune, una volta entrato in possesso dell’immobile, provvederà ad effettuare esami tecnici per verificare l’eventuale impiego. Le ipotesi sarebbero la ristrutturazione completa del complesso in cemento armato oppure l’abbattimento dello stesso con destinazione dell’area di risulta a piazza. Da qui ha inizio il risanamento della controllata, che potrà disporre così di una certa liquidità indispensabile per far fronte ad impegni alquanto consistenti. Nel contempo ci saranno le varie dismissioni di servizi fino ad arrivare ad una completa “cura dimagrante” per la Giulianova Patrimonio.
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