«Il Comune deve dire no all’autonomia differenziata»

20 Agosto 2024

GIULIANOVA. «L’amministrazione Costantini intende continuare, per ragioni meramente partitiche, a mostrarsi compiacente nei confronti dell’agire del governo nazionale e di quello regionale, anche...

GIULIANOVA. «L’amministrazione Costantini intende continuare, per ragioni meramente partitiche, a mostrarsi compiacente nei confronti dell’agire del governo nazionale e di quello regionale, anche quando non è a vantaggio dei cittadini, oppure intende finalmente accantonare le logiche dei partiti e anteporre a esse il bene dei cittadini?». A chiederlo all’amministrazione è il consigliere di opposizione e capogruppo di “Coltura politica/Nos Noi”, Daniele Di Massimantonio in merito alla riforma Carderoli che prevede l’autonomia differenziata e che, secondo un calcolo di Alessandro Paglia, direttore di Ali Abruzzo (associazione che raccoglie gli enti locali), con questa il prodotto interno lordo del Mezzogiorno avrebbe un calo di tre volte e mezzo, mettendo in difficoltà servizi fondamentali per diversi comuni del Centro sud. «Verrebbero a mancare 3,8 miliardi ogni anno in spesa pubblica, cifra in grado di mettere in ginocchio i Comuni abruzzesi, come il nostro, e i servizi fondamentali», evidenziare Di Massimantonio, «la filiera corta, tanto evocata dal nostro primo cittadino, non ci metterà al riparo, anzi, tutt’altro. Sono a rischio infatti l’assistenza sanitaria e sociale, i servizi scolastici e molte altre voci. Fino a poco più di un mese fa, Costantini ha ricoperto anche la carica di coordinatore provinciale della Lega, sostenendone l’azione politica, a partire dalla sciagurata riforma progettata da Calderoli». (l.v.)