Il Comune deve sborsare 180mila euro

25 Luglio 2017

Tortoreto, sentenza per i danni dell’alluvione 2007 a una villa. Ma alcuni consiglieri la contestano

TORTORETO. Il Comune di Tortoreto costretto a pagare un indennizzo di 180mila euro per una villa danneggiata dall’alluvione del 2007. La sentenza del tribunale di Teramo sarebbe di qualche mese fa, ma la vicenda è diventata di dominio pubblico nei giorni scorsi, durante un consiglio comunale. La questione è spinosa, anche perché proprio nell’assise civica siedono alcuni dei protagonisti del contenzioso legale tra ente e cittadino: su tutti il sindaco di allora, Domenico Di Matteo, e il tecnico nominato dal ricorrente, l’attuale capogruppo di maggioranza Lanfranco Cardinale. A fare paura le dimensioni dell’indennizzo, che prevedono anche interessi e spese legali oltre al risarcimento e costringeranno il Comune a riconoscere un grosso debito fuori bilancio, tanto che l’amministrazione del sindaco Domenico Piccioni ha dovuto prevedere una verifica sull’equilibrio dei conti dell’ente.
La questione è foriera di diverse interpretazioni tecniche: a danneggiare la villa, infatti, è stato il fango proveniente dalla tracimazione del fosso Sant’Egidio, protagonista di quelle terribili ore del 6 e 7 ottobre 2007. Ma il punto di tracimazione del fosso non sarebbe di proprietà pubblica, bensì privata. Ad affermarlo in sede processuale sono stati la difesa del Comune e Cardinale stesso. A ricordarlo in consiglio comunale, invece, sono stati Di Matteo e Riccardo Straccialini, capogruppo del Movimento 5 Stelle, secondo cui il Prg parla chiaro. Di diverso avviso il giudice, che ha condannato il Comune con decisione già esecutiva. Il tema sarà vagliato dalla commissione di vigilanza e da tutta l’assise civica nelle prossime settimane.(l.t.)
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