Il Comune di Silvi in predissesto «Colpa delle precedenti gestioni»

L’assessore Valleriani: «Dal rendiconto 2018 emerge una situazione difficile e complicata» Il sindaco Scordella punta il dito contro la scarsa capacità del Comune di riscuotere le imposte
SILVI. Il Comune di Silvi conferma una situazione di predissesto finanziario e addossa le responsabilità all’attuale opposizione.
A replicare alle recenti accuse lanciate dai consiglieri di minoranza circa i ritardi dell’ente nel predisporre il bilancio consuntivo e sulla situazione dei conti è l’assessore al bilancio Alessandro Valleriani che in una nota ammette: «Che la situazione finanziaria del nostro Comune sia complicata e difficile fino a far prefigurare il predissesto finanziario emerge chiaramente dal rendiconto 2018 che il consiglio esaminerà nella prossima seduta. Ma è anche chiaro che, come accade in qualsiasi altra azienda, le cause hanno sempre origine anche in precedenti gestioni tecnico-finanziarie non oculate». Nella nota Valleriani aggiunge: «Non sto tentando il solito rimpallo di responsabilità ma voglio rappresentare la realtà dei fatti che avrò modo di far conoscere e spiegare dettagliatamente nel prossimo consiglio, che vedrà all’ordine del giorno proprio l’approvazione del rendiconto finanziario dell’anno 2018».
Sulle accuse lanciate dai consiglieri di minoranza Vito Partipilo, Giovanni Rocchio , Francesco Comignani e Linda Di Francesco interviene anche il primo cittadino Andrea Scordella. «Il tentativo di entrata a gamba tesa da parte della minoranza di sinistra sul problema della situazione finanziaria che sta vivendo il Comune di Silvi», commenta Scordella, «è fuorviante, intempestivo e affatto aderente alla realtà. La giunta ha già prodotto gli atti con i quali fa emergere con chiarezza le cause della crisi finanziaria dell’ente e tra quelle la prima è che il nostro Comune da sempre ha una bassissima capacità di riscuotere le imposte». Scordella continua sottolineando come «mentre negli anni scorsi era possibile non tenere nella giusta considerazione questa circostanza, e di conseguenza il bilancio comunale aveva dei vistosi angoli nebulosi nelle cifre in entrata, oggi con la normativa in materia fortemente restrittiva non è più possibile considerare certe le entrate non realmente già riscosse, sicché la scarsa liquidità emerge in tutta la sua crudezza e causa inevitabilmente lo stato di predissesto. Questa sorta di piaga della non riscossione non ha avuto negli anni la giusta considerazione da parte delle amministrazioni e degli uffici finanziari comunali. Ma di questo parleremo, numeri alla mano, direttamente in consiglio comunale».
Ieri sera, intanto, si è tenuta una riunione di maggioranza per trattare l’argomento e fissare la data della prossima convocazione dell’assise.
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