Il Comune dichiara guerra ai furbi delle seconde case

In molti le dichiarano come abitazioni principali per non pagare l’Imu L’assessore al bilancio Verdecchia: «Contiamo di recuperare 500mila euro»
GIULIANOVA . Il 2020 sarà l’anno della lotta all’evasione. Lo conferma l’assessore al bilancio Katia Verdecchia che punta decisamente al recupero di somme considerevoli che andranno poi a rimpinguare le casse municipali. «Stiamo acquistando un software», dice l’assessore, «che ci consentirà, grazie al riscontro ed incroci di dati, di mettere a fuoco soprattutto l’elusione ed altro. Grazie alla possibilità che avremo di consultare la banca dati dell’Agenzia delle entrate, saremo in grado di poter individuare con buona certezza chi non è in regola o chi non appartiene allo status dichiarato di titolare della sola prima casa». Obiettivo primario del Comune è quello di recuperare l’Imu, con la lente d’ingrandimento puntata in particolare sulle seconde case denunciate dai proprietari come abitazioni principali. In municipio affermano che, grazie alle evidenze messe a disposizione dall’Agenzia delle entrate, tante situazioni non in linea con lo stato reale delle cose verranno a galla. Stesso discorso verrebbe portato avanti con i terreni edificabili. Sembra che in diverse casi le aree con possibilità edificatorie vengano denunciate come agricole o non edificabili e quindi con valore di gran lunga inferiore rispetto a quello di mercato. E’ chiaro che dall’aliquota applicata scaturisce un gettito molto più modesto per l’Erario. Altro comparto riguarda l’evasione legata alla compravendita di immobili. Anche in questo caso si andrebbero ad individuare le prime e le seconde case. Le aliquote Irpef ed Iva applicate a margine delle transazioni sono diverse a seconda delle circostanze. Sommando i vari recuperi, la cifra prevista, tra evasione ed elusione, si aggira attorno ai 500mila euro. L’assessore Verdecchia si dichiara fiduciosa sui risultati: «Se ciò che stiamo mettendo in campo risponderà alle nostre necessità, come credo, allora penso che avremo raggiunto un traguardo significativo nella lotta nei confronti dei soliti furbi. Se entriamo nella filosofia di pagare tutti il giusto, allora si potrà arrivare ad abbassare sensibilmente la pressione fiscale locale». Intanto gli uffici comunali stanno predisponendo l’adesione al protocollo d’intesa tra Agenzia delle entrate, guardia di finanza ed Anci Abruzzo che il Comune di Giulianova ha sottoscritto nel 2015, con validità due anni, ma non rinnovata alla scadenza. Il protocollo, tra le altre cose, o prevede che le somme recuperate dall’Agenzia delle entrate su segnalazione dei Comuni vengano riconosciute per intero agli enti locali.
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