Il Comune dichiara guerra alla ludopatia
Scatta il censimento dei videopoker per verificare il rispetto delle norme. In arrivo regole più stringenti per le sale slot
TERAMO. Il Comune dichiara guerra alla ludopatia. Teramo, secondo recenti indagini, è risultata una delle città del centro sud in cui si gioca di più, in particolare ai cosiddetti videopoker. A confermare questa tendenza sono anche i dati del Sert, il servizio della Asl che si occupa delle dipendenze, al quale si rivolge un numero sempre crescente di persone vittime della cosiddetta “gap”, la sindrome da gioco d’azzardo patologico. Sono le premesse da cui prende le mosse il commissario Luigi Pizzi che, nella relazione programmatica riferita alla sua attività in municipio, indica l’adozione di misure finalizzate a contenere la diffusione della ludopatia sopratutto legata all’utilizzo dei videopoker. Per questo il prefetto, che guida il Comune dalla caduta dell’amministrazione a inizio dicembre, fissa due linee d’intervento. La prima coinvolge la polizia municipale nell’accertamento di quanti apparecchi per il gioco legale esistono sul territorio. Per l’installazione alcune tipologie di questi, infatti, non sono previste autorizzazioni e dunque sfuggono di fatto a eventuali controlli. Il censimento, oltre a dare la misura esatta del fenomeno, servirà anche a verificare il rispetto della normativa regionale che vieta la presenza di videopoker e sale slot a meno di 300 metri di distanza da luoghi sensibili, come scuole, chiese e centri di aggregazione sociale. A questo si aggiungeranno ulteriori disposizioni destinate a disciplinare il gioco d’azzardo legale.
Il Comune, infatti, stilerà un apposito regolamento ad integrazione delle norme regionali per circoscrivere ancora di più l’attività delle sale slot e l’utilizzo dei videopoker. Entrambi gli interventi, si precisa nella relazione, andranno realizzati entro la fine del mandato del commissario. In pratica il giro di vite nei confronti delle sale gioco e degli apparecchi che si trovano in gran parte dei bar arriverà entro metà giugno. Per quel periodo, salvo sorprese, sono previsti le elezioni e l’insediamento della nuova amministrazione in Comune. I tempi stretti dell’operazione si sommano a un altro limite indicato sempre nel documento firmato da Pizzi: la cronica carenza di organico della polizia municipale che dovrebbe avviare il censimento dei videopoker. Nella relazione, infatti, in base a quanto riferitogli dagli uffici il commissario fa esplicito riferimento sia alla mancanza di agenti che all’età media avanzata di quelli attualmente in servizio. Ne consegue che il corpo è difficoltà nell’assolvimento dei propri compiti, a cominciare dal controllo sul territorio per contrastare la sosta selvaggia.
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