Il Comune dimezza i fondi al museo e all’Ente porto

6 Giugno 2015

Tagliati anche 70mila euro di contributi al liceo musicale “Braga” Il sindaco: «Misure necessarie dopo i pesanti tagli subiti dagli enti locali»

GIULIANOVA. Diventano operativi i primi tagli in bilancio a partire dal dimezzamento dei contributi al Museo d’arte dello Splendore e all’Ente porto e dall’eliminazione dei 70mila euro di contributo all’istituto musicale “G. Braga”, che potrà comunque continuare ad usufruire dei locali al primo piano di palazzo Kursaal, per un risparmio di 106mila euro l’anno. Al Museo d’arte dello Splendore, Fondazione a cui il Comune di Giulianova conserverà comunque la partecipazione in qualità di socio fondatore nel consiglio di amministrazione, verranno destinati quindi 10.329,13 euro annui rispetto ai 20.582,28 sinora erogati.

Per quanto riguarda l’Ente Porto, invece, la quota di partecipazione è stata ridotta a 25.850 euro rispetto ai precedenti 51.500. Al Braga, invece, verranno tolti tutti i contributi perché, come ha spiegato il sindaco Francesco Mastromauro, i costi della statalizzazione dell’istituto musicale sono stati accollati dallo Stato a Regione Abruzzo, Provincia e Comuni di Teramo e Giulianova. «Sono misure assolutamente necessarie», dichiarano il sindaco e gli assessori, «perché con i tagli continui che abbiamo subito e sulla base del nuovo sistema di contabilità pubblica imposta agli enti locali a partire dall’inizio anno, non è davvero possibile mantenere le attuali quote di partecipazione». Per l’approvazione del bilancio 2015, infatti, il Comune deve fare tagli per circa 2milioni e mezzo di euro da ricercare un po’ in tutti i capitoli di spesa. Quest’anno si stanno valutando diverse ipotesi tra cui apportare cambiamenti anche nell’ambito del sociale per il quale ci potrebbero essere aumenti delle rette degli asili nido, in rapporto al reddito, e del trasporto scolastico. L’ipotesi di dimezzamento contributi a Mas, Ente porto e Braga era stata avanzata dal gruppo Civicamente, composto da Luigi Ragni e Marcello Mellozzi. L’idea non era piaciuta al Pd che avrebbe preferito fare tagli strutturali come l’esternalizzare il mercato ittico, l’impianto di illuminazione ma anche la piscina comunale e il Palacastrum; misure che verranno anch’esse probabilmente attuate. «In relazione all’istituto Braga», hanno proseguito sindaco e assessori, «siamo al cospetto di una statizzazione anomala. Dopo tanti anni e sollecitazioni continue, finalmente è stato dato avvio al processo di statizzazione. Ma i costi dell’operazione, finalizzata a porre il Braga sotto il controllo diretto del ministero dell’Università, sono stati accollati a Regione, Provincia e Comuni di Teramo e Giulianova. Come dire che alcuni comprano gli ingredienti, cucinano, preparano la tavola, ma poi sono altri a sedersi gustandoli. Chi ha detto che è una furbata ha forse usato una espressione colorita ma non sbagliata».

Margherita Totaro

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