Il Comune fa causa all’Anas per la statale 16 degradata

L’ente stradale non ha mai versato l’indennità destinata alla manutenzione Intanto bisognerà intervenire sui tratti più dissestati prima della tappa del Giro
ROSETO. Dopo numerosi incontri con l’Anas per la manutenzione della statale 16 nel tratto urbano di Roseto, il Comune ha deciso di fare causa all’ente stradale. È stata infatti approvata in giunta comunale una delibera nella quale si specifica che il Comune intraprenderà ogni opportuna iniziativa, sia in sede stragiudiziale sia giudiziale, nei confronti di Anas per ottenere un indennizzo, e che è stato conferito l’incarico di procuratore e difensore del Comune all’avvocato Maurizio Paniz di Belluno, noto a livello nazionale per le cause condotte in difesa dei vitalizi degli onorevoli. È una storia che va avanti dal 1994, quando l’Anas consegnò i tratti urbani della statale 16 ai vari Comuni per la manutenzione, precisando però che ogni anno sarebbe stata corrisposta agli enti locali un’indennità per la “buona conservazione del piano viabile”. In più di un’occasione il Comune di Roseto ha richiesto all’Anas questa indennità, ma le sue istanze sono rimaste inascoltate. In una mail del 2 luglio 2020 il sindaco Sabatino Di Girolamo ha evidenziato che «a seguito dell’infruttuosità degli incontri bonari avuti con i responsabili dell’Anas in merito al mancato contributo per le manutenzioni della statale 16 nel tratto urbano, si rende necessario procedere a un’azione giudiziale».
Alcuni tratti della statale 16 in realtà sono stati rifatti a gennaio scorso dalla società autostrade per i danni causati dal traffico dei camion dirottati sulla Nazionale in seguito alla chiusura del casello di Roseto per circa due mesi, ma a nord, dal piazzale dell'Hercules fino alla rotonda del Borsacchio, l'asfalto è dissestato in più punti, e sono presenti inoltre avvallamenti pericolosi che costituiscono delle insidie, in particolare per gli scooter. Purtroppo i vari avvallamenti sono stati causati dai lavori per i sottoservizi, realizzati diversi anni fa, e in molti punti, dove sono i tombini, l’asfalto è scavato.
Martedì 13 ottobre, inoltre, transiterà a Roseto una tappa del Giro d’Italia, e probabilmente si dovrà intervenire nei tratti più pericolosi prima di quella data.
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