Il Comune forma un’addetta che userà la lingua dei segni

30 Novembre 2018

PINETO. Il Comune di Pineto d’ora in avanti comunicherà anche con la lingua dei segni italiana (Lis). L’ente è l’unico nella provincia di Teramo e uno dei pochissimi in Abruzzo ad avere una...

PINETO. Il Comune di Pineto d’ora in avanti comunicherà anche con la lingua dei segni italiana (Lis). L’ente è l’unico nella provincia di Teramo e uno dei pochissimi in Abruzzo ad avere una dipendente appositamente formata dall’Ente nazionale sordi che sarà a disposizione delle persone non udenti. «Un’ulteriore spinta all'abbattimento delle barriere mentali, fisiche e della comunicazione», si legge in una nota del Comune, «che si inserisce nel percorso finalizzato a favorire le pari opportunità e l’integrazione delle persone sorde in tutti i contesti sociali, a cominciare dalla pubblica amministrazione». «Come noto», commenta l’assessore alle politiche sociali Daniela Mariani, «la Lingua dei segni italiana una lingua a tutti gli effetti, sia dal punto di vista sociologico che di tutela dei diritti, in quanto espressione di una comunità, quella dei sordi italiani. Una lingua che permette a una persona non udente un illimitato accesso all’informazione, alla comunicazione, alla politica, alla cultura, all’educazione, ai servizi, alla vita sociale, alla vita lavorativa e all’istruzione. Una lingua con le stesse caratteristiche delle altre lingue parlate, con uguale dignità e struttura, tutelata dalla Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità. Un imprescindibile mezzo che permette di comunicare e sentirsi parte integrante della società laddove sia impossibile esprimersi oralmente».