«Il Comune impieghi in progetti chi percepisce il “reddito”»

TERAMO. «Il Comune si prepari a impegnare i destinatari dei reddito di cittadinanza in attività di utilità pubblica». E’ quanto chiede in un ordine del giorno il gruppo consiliare ‘Teramo 3.0’. Il...
TERAMO. «Il Comune si prepari a impegnare i destinatari dei reddito di cittadinanza in attività di utilità pubblica». E’ quanto chiede in un ordine del giorno il gruppo consiliare ‘Teramo 3.0’. Il riferimento è all’imminente scadenza, fissata dal ministero del Lavoro al 29 settembre, per la pubblicazione delle modalità di attuazione dei progetti tramite cui i Comuni possono impiegare da otto a16 ore settimanali i beneficiari del reddito di cittadinanza.
«L’amministrazione potrebbe giovarsi in molteplici settori della loro collaborazione», affermano i consiglieri Giovanni Luzii e Osvaldo Di Teodoro, «ad esempio per lo svolgimento di lavori di pubblica utilità a tutela del patrimonio pubblico o ambientale, per le attività pertinenti alle specifiche professionalità dei percettori, per le attività di pulizia, di cura del decoro e del verde pubblico, per la realizzazione di progetti culturali che assecondino anche le inclinazioni e le competenze dei beneficiari». In vista dell’ormai prossima scadenza, dunque, a detta dei due rappresentanti della maggioranza è «urgente chiedere che vengano al più presto attivate tutte le procedure amministrative propedeutiche alla redazione dei progetti ai quali adibire i destinatari del reddito di cittadinanza che potranno svolgere lavori di pubblica utilità».
Questo passaggio, infatti, è indispensabile per cogliere l’opportunità offerta dal ministero. Per Luzii e Di Teodoro l’amministrazione deve «individuare le esigenze del territorio e le attività a cui destinare i predetti beneficiari, stabilendo sin da subito una proficua interlocuzione con gli enti deputati alla gestione dell’intera normativa sul reddito di cittadinanza». A questo scopo, dunque, è destinato l’ordine del giorno stilato da ‘Teramo 3.0’ che sarà messo ai voti nella prossima seduta consiliare. Il documento impegna infatti l’amministrazione a «dare sollecito avvio a tutte le attività amministrative propedeutiche all’implementazione della sopra menzionata normativa, per poter perseguire la maggiore utilità collettiva per lo sviluppo della città». (g.d.m.)
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