Il Comune incontra le associazioni ma resta la polemica

ALBA ADRIATICA. Non è bastato l’incontro di lunedì sera tra associazioni e amministrazione di Alba Adriatica a placare le polemiche sulla piantumazione di alberi autoctoni al posto delle palme...
ALBA ADRIATICA. Non è bastato l’incontro di lunedì sera tra associazioni e amministrazione di Alba Adriatica a placare le polemiche sulla piantumazione di alberi autoctoni al posto delle palme devastate dal punteruolo rosso sul lungomare. Le associazioni vogliono infatti le palme della specie Washington, meno attaccabile dal coleottero, che lascerebbe intatta l’immagine storica del lungomare, mentre il sindaco difende la scelta già compiuta di mettere altri alberi, ribadendo di aver optato per il risparmio, anche sulla manutenzione futura. «Ma è questo che contestiamo», spiega Gianni Di Marco dell’associazione Rotonda Nilo, tra le voci più critiche e presente all’assemblea indetta dall'amministrazione, «ossia che non si dà priorità economica all'immagine turistica e storica del lungomare, compiendo una scelta superficiale». Non siamo contro gli alberi individuati dall’amministrazione e dall'agronomo che ha aiutato nella scelta, non ci dispiace la biodiversità arborea sul lungomare, ma chiediamo che si spenda di più almeno per non stravolgere l’immagine turistica delle aree simbolo più importanti della passeggiata, come appunto la Rotonda Nilo. Anche perché ad Alba il punteruolo rosso ha fatto più danni rispetto ad altrove proprio perché non si è seguito alla lettera il protocollo di prevenzione, sempre, ufficialmente, per mancanza di fondi. Ora l’amministrazione ci propone anche un accordo per cofinanziare la messa a dimora di nuove palme, ma avrebbe dovuto interpellarci prima di cominciare il piano di piantumazione. Non ci tireremo indietro, ad ogni modo, per nuovi incontri tra associazioni e amministrazione». All’incontro di lunedì, erano presenti anche i responsabili di una decina di altre associazioni albensi che riuniscono operatori turistici e commerciali. Non convocate, invece, le opposizioni, con il consigliere Nicolino Colonnelli, che parla di «atto da irresponsabili, oltre che tardivo», e le due pro loco, con quella storica di Renato Pantoli che accusa di essere «sistematicamente ignorata, pur essendo una delle prime associazioni turistiche cittadine». (l.t.)
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