Il Comune introduce le corsie ciclabili Si parte dalla Cona

Inaugurato il primo dei percorsi previsti dal decreto Rilancio La Fiab alla Provincia: «Così su tutte le nuove strade»
TERAMO. Il Comune di Teramo inaugura le prime "corsie ciclabili" all’interno delle sedi stradali, previste dal decreto Rilancio, e lo fa realizzando un percorso che andrà a collegare il quartiere della Cona e il suo polo scolastico con piazza Garibaldi e, quindi, con l’area pedonale del centro storico.
La novità è che non si tratta delle classiche piste ciclopedonali, ma di corsie delineate esclusivamente attraverso la segnaletica orizzontale e pensate come «strumento di condivisione dello spazio stradale, che permetterà, ai cittadini che si spostano in bicicletta, di vivere la strada in armonia, nel rispetto reciproco», come sottolinea l'amministrazione in una nota. Ovviamente sarà fondamentale il rispetto delle regole da parte di tutti i cittadini, per evitare incidenti e rendere così la città davvero a misura di pedone e bicicletta. La realizzazione di corsie ciclabili alla Cona è stata accolta con favore dalla Fiab, per la quale «finalmente il Comune di Teramo rompe gli indugi e inizia a mettere in campo azioni concrete per favorire la mobilità ciclistica urbana». La Federazione italiana amici e bicicletta auspica anche che questo sia solo il primo di una serie di interventi a favore della mobilità sostenibile. «Naturalmente nessuna opera», sottolinea la Fiab, «può prescindere dal rispetto delle norme e delle regole, anche se non scritte, di prudenza, rispetto che deve diventare patrimonio comune dei cittadini teramani. La pandemia ha cambiato il modo di vivere le nostre città e puntare sulla mobilità ciclistica e pedonale non è un'opzione, ma una necessità, ed è indispensabile rivedere gli spazi urbani creando le condizioni per un minor utilizzo dell'automobile privata». La stessa federazione, con una nota indirizzata al presidente della Provincia di Teramo, Diego Di Bonaventura, ai consiglieri referenti per la viabilità, Lanfranco Cardinale e Gennarino Di Lorenzo e alla struttura tecnica dell'ente, chiede inoltre l’applicazione di due norme del codice della strada relativa alla realizzazione di percorsi ciclabili all'interno delle nuove opere stradali. «Ogni volta che si progetta una nuova infrastruttura stradale», sottolinea il presidente Fiab Gianni Di Francesco, «è indispensabile prevedere, anche idonee corsie ciclabili adiacenti, naturalmente coordinandole con le previsioni della rete ciclistica provinciale e regionale. Questo permetterebbe di ottimizzare la realizzazione di una rete diffusa di percorsi dedicati ai ciclisti, sia a fini sportivi e turistici, che di spostamenti quotidiani».
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