Il Comune: «La donna era assistita dalle istituzioni»

22 Ottobre 2017

ALBA ADRIATICA. «La donna senegalese e la sua famiglia erano assistiti dalle istituzioni». E’ questa una precisazione che proviene dal Comune di Alba Adriatica sulla vicenda della 53enne morta nei...

ALBA ADRIATICA. «La donna senegalese e la sua famiglia erano assistiti dalle istituzioni». E’ questa una precisazione che proviene dal Comune di Alba Adriatica sulla vicenda della 53enne morta nei giorni scorsi in un’abitazione senza acqua, luce e gas. A raccontare la terribile storia di degrado sono stati i vicini ed i conoscenti, che hanno pagato il funerale e hanno pubblicamente lamentato l’indifferenza intorno alla sua vita di stenti. Secondo la versione del Comune, però, sono diversi gli enti pubblici e privati che seguivano la sua famiglia, tra cui anche l’Unione dei comuni della Val Vibrata, a cui fa capo l’assistenza sociale, e la Caritas. Questo almeno a partire dal 2012, vista la presenza in quel periodo di minori all’interno del nucleo familiare, quando fu attivata anche la Procura a seguito di una segnalazione. Poi, sempre secondo la versione del Comune, diversi furono i sopralluoghi e i servizi offerti e proposti ma non sempre accettati, come la disponibilità dell’ente ad intervenire per risolvere un problema delle infiltrazioni nell’abitazione. Fino all’assistenza sanitaria quando la donna si ammalò. Una precisazione anche sulla questione del funerale: il Comune avrebbe infatti offerto a titolo gratuito la sepoltura nel cimitero, oltre a sostenere i costi del funerale, spese poi sostenute da un imprenditore che conosceva la vittima. Sul caso interviene anche il console del Senegal per l’Abruzzo Tullio Galluzzi: «Avrei il piacere di incontrare personalmente e ringraziare a nome della repubblica del Senegal l’imprenditore che si è fatto carico dei funerali della donna. Io, così come la comunità che rappresento, non sapevo niente delle condizioni di disagio in cui viveva la donna. Nessuna comunicazione ci è arrivata e per questo non siamo intervenuti. Forse, essere sposata con un italiano non ha favorito certe comunicazioni». (l.t.- s.d.s.)
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