Il Comune nega la concessione Unica Beach fa ricorso al Tar

GIULIANOVA. La veterinaria Giuseppina Branella, titolare dell’iniziativa Unica Beach (la spiaggia dedicata agli animali d’affezione), è stata di parola. Si era impegnata a trascinare il Comune...
GIULIANOVA. La veterinaria Giuseppina Branella, titolare dell’iniziativa Unica Beach (la spiaggia dedicata agli animali d’affezione), è stata di parola. Si era impegnata a trascinare il Comune davanti al tribunale amministrativo regionale e così è stato. Infatti, con recente delibera di giunta, è stato dato incarico al legale Michele Del Vecchio, dell’avvocatura civica, di tutelare gli interessi dell’ente nella causa.
I rapporti tra il Comune di Giulianova e Giusy Branella sono nati il 18 giugno 2018 quando l’ente, allora guidato dal sindaco Francesco Mastromauro, ha affidato alla stessa, quale legale rappresentante dell’associazione Unica Beach, la gestione temporanea per tre anni consecutivi, fino al 20 settembre 2020, del tratto di arenile previsto in concessione dal Piano demaniale marittimo comunale ad uso turistico ricreativo per la conduzione degli animali di affezione, contrassegnato con il numero “3”. Successivamente, il 6 agosto 2020, la veterinaria, nella sua veste di legale rappresentante dell’associazione, ha richiesto la proroga dell’affidamento per il periodo di ulteriori tre anni, ovvero dal 2021 al 2023. Il Comune di Giulianova, dopo aver istruito la pratica legata alla richiesta, in data 8 settembre 2020 ha ritenuto che non sussistessero i presupposti normativi per accogliere la richiesta di proroga della convenzione per ulteriori tre anni in quanto «è tassativamente escluso ogni diritto di rinnovo per il futuro», come da bando pubblico.
Il 12 gennaio 2021 il Comune di Giulianova ha comunicato ad Unica Beach un preavviso di diniego. Pochi giorni dopo Branella ha presentato osservazioni al preavviso di diniego reiterando la richiesta di proroga della durata della concessione demaniale. Ancora il Comune di Giulianova il 3 febbraio 2021 ha emesso diniego definitivo alla richiesta e il 24 marzo scorso Unica Beach ha presentato ricorso dinanzi al Tar Abruzzo per l’annullamento dell’atto di diniego. Il Comune dal suo canto, ritenendo legittima la propria posizione, ha deciso di resistere in giudizio. (al. al.)
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