Il Comune: no alle barriere antirumore

Le Ferrovie le vogliono installare lungo i binari nel centro abitato ma per l’amministrazione sono troppo impattanti
ROSETO . Chiedere la temporanea sospensione del progetto delle barriere antirumore delle Ferrovie dello Stato, al fine di trovare una soluzione diversa con lo scopo di rendere meno impattante l’intervento proposto e avviare una discussione su un vero progetto strategico infrastrutturale di spostamento della ferrovia verso l’interno.
Sono i contenuti principali della risoluzione, presentata dalla maggioranza nel consiglio comunale di ieri e concordata con tutti i capigruppo, che conferma la contrarietà dell’amministrazione al progetto presentato dalle Ferrovie dello Stato. «Un muro di sovietica memoria», così il sindaco Sabatino Di Girolamo definisce i pannelli antirumore che i vertici di Ferrovie dello Stato vogliono installare, con una spesa di 57 milioni di euro, lungo la linea ferroviaria nel comune di Roseto.
Dopo l’incontro dei giorni scorsi tra la giunta, i consiglieri di maggioranza e Antonio Di Girolamo, project manager del centro-sud di Rete ferroviaria italiana, richiesto dal sindaco per dei chiarimenti sul progetto, il Comune di Roseto ha delle forti perplessità sull’installazione di questi pannelli antirumore, composti da barriere modulari di mezzo metro di altezza ciascuna che possono andare dai 4 agli 8 metri di altezza in proporzione all’altezza dei fabbricati che si affacciano sui binari.
«Abbiamo appreso che il Comune di Roseto rientra in un primo lotto di interventi che Rfi vuole realizzare sulla corsia adriatica e siamo molto preoccupati», dice il sindaco, «visto che l’intervento appare fortemente impattante e volevamo capire il perimetro entro cui il Comune di Roseto può muoversi per fare l’interesse dei cittadini che abitano nelle aree limitrofe». Dalle Ferrovie dello Stato, però, fanno capire che l’azienda è tenuta per legge a realizzare opere di riduzione del rumore generato dal transito dei treni che, nella maggioranza dei casi, sono barriere di dimensioni idonee a riportare il problema nei limiti ammessi. «Premessa la piena disponibilità al confronto, da parte di Rete Ferroviaria Italiana, sul progetto di barriere antirumore previste nel comune di Roseto», spiega il project manager di Ferrovie dello Stato, «trattandosi di un obbligo di legge, il potere prescrittivo da parte dei Comuni è normato dall’atto di intesa espressa nella conferenza unificata Stato- Regioni del 1° luglio 2004, che dà l’opportunità al Comune di chiedere la realizzazione delle barriere per fasi successive, ottenendo in una prima fase un risanamento parziale dei ricettori».
L’amministrazione comunale, comunque, potrà in sede di conferenza di servizi esprimere le proprie valutazioni ed i dubbi circa le opere previste, ma in caso di mancata intesa la decisione finale è rimessa al Consiglio dei ministri. «Eventuali soluzioni di pannellature trasparenti potrebbero anche essere chieste tra le prescrizioni del Comune», aggiunge Antonio Di Girolamo, «ma l’utilizzo di pannellature trasparenti potrebbe dare luogo a una riduzione dell’efficacia acustica delle stesse che porterebbe a non sanare completamente tutti i ricettori».
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